Maltempo. Richiesta di dichiarazione di stato di crisi a livello regionale.

Maltempo. Richiesta di dichiarazione di stato di crisi a livello regionale. 1

A seguito del forte temporale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno richiesto l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. Questa comunicazione giunge dopo il vertice straordinario interistituzionale tenutosi in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo l’ultima intensa ondata di maltempo che ha interessato il Ferrarese, causando danni e disagi su tutto il territorio provinciale.

All’incontro hanno preso parte Daniele Garuti, presidente della Provincia, i sindaci e gli amministratori dei Comuni della provincia, i dirigenti del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ferrara, i rappresentanti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la , oltre ai responsabili territoriali di E-Distribuzione (Gruppo Enel).

Durante il tavolo è stata effettuata una prima e dettagliata valutazione dei danni causati da raffiche di vento straordinarie, piogge abbondanti e violente grandinate.

Tra le aree e i settori più colpiti risultano Vigarano Mainarda e l’Alto Ferrarese, dove il territorio ha subito danni considerevoli. Si registrano gravi danni strutturali, inclusi coperture e elementi isolanti di complessi commerciali e industriali completamente strappati dal vento (tra cui l’edificio Dondi Arredamenti e il locale Gnam), lamiere cadute su veicoli in sosta, danni a edifici pubblici (come il PalaVigarano) e a diverse cabine elettriche a causa di alberi abbattuti. È stato attivato il Centro Operativo Comunale per gestire l’emergenza.

Sono stati attivati altri Coc anche a Cento, Riva del Po e Comacchio dopo il primo violento temporale, quello del 15 luglio scorso.

A Ferrara si sono registrati danni significativi nella zona meridionale del capoluogo e nelle frazioni di Porotto, San Martino, Torre Fossa, Uccellino e Fossanova San Marco. Diverse strade sono rimaste bloccate a causa della caduta di numerosi alberi e rami, causando rallentamenti al traffico e guasti ai passaggi a livello. Si segnalano allagamenti in attività commerciali (soprattutto lungo via Bologna), allagamenti in strutture pubbliche e private, oltre a interruzioni temporanee nell’erogazione di energia elettrica.

A subire un impatto significativo è stato anche il settore agricolo. Il bilancio è drammatico per l’agricoltura provinciale. Le grandinate e il vento hanno distrutto ettari di frutteti, coltivazioni di mais, soia, riso, pomodori e angurie, compromettendo in modo irreversibile la stagione produttiva.

Di fronte all’estensione dei danni, i sindaci hanno quindi richiesto l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. A tal proposito, durante il tavolo di coordinamento, i rappresentanti dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile hanno comunicato di aver già inviato una nota formale via e-mail a tutte le amministrazioni comunali della provincia. Nella comunicazione si richiede alle amministrazioni comunali di effettuare con la massima urgenza una ricognizione dettagliata di tutti i danni riscontrati al comparto pubblico a seguito degli eventi calamitosi verificatisi nelle giornate del 15 e del 21 luglio.

I dati e le schede di rilevamento dovranno essere inviati alla Regione entro e non oltre le ore 11 di venerdì 24 luglio. Le strutture regionali provvederanno infatti a raccogliere tutte le segnalazioni nel corso del fine settimana, attività fondamentale affinché il Presidente della Regione possa procedere all’emissione della dichiarazione dello stato di crisi regionale.

Mentre continuano i sopralluoghi di tecnici e periti per la quantificazione dei danni, rimane massimo l’impegno di vigili del fuoco, Protezione Civile e squadre tecniche di E-Distribuzione, al lavoro incessantemente per rimuovere gli ostacoli dalla sede stradale, mettere in sicurezza le strutture e garantire il ripristino di tutti i servizi essenziali.

La Prefettura mantiene attivo il monitoraggio costante dell’evoluzione della situazione sul territorio provinciale.

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