Scoperte persone decedute in abitazioni a Ferrara e Portomaggiore. Avviate indagini.
Ritrovamento inquietante nel corso della giornata di mercoledì 2 luglio tra Ferrara e Portomaggiore, dove due donne sono state scoperte senza vita nelle loro abitazioni. Entrambi i ritrovamenti hanno attivato l’intervento delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e del personale medico, con gli investigatori attualmente impegnati a ricostruire la dinamica degli eventi e a determinare le cause che hanno portato alla morte delle donne, probabilmente colpite da un malore che non ha lasciato loro scampo.
Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio, intorno alle 17.30, a Ferrara, in via Magrini, nella zona dell’Ippodromo. A far scattare l’allerta è stato il silenzio di una 72enne, che non dava notizie di sé da diversi giorni. I vigili del fuoco hanno quindi provveduto ad aprire la porta dell’abitazione, dove è stato rinvenuto il corpo della donna. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso, mentre gli agenti della polizia di Stato – coadiuvati dai colleghi della Scientifica – hanno effettuato un sopralluogo.
Sul luogo è giunto anche il medico legale per un’ispezione esterna del cadavere, come richiesto dal pm di turno, mentre in queste ore continuano le indagini per chiarire e circostanziare i momenti che hanno preceduto la tragica scomparsa della donna.
Il secondo intervento si è svolto invece in serata a Portomaggiore. A richiedere aiuto è stato un amico di una donna di 63 anni, già affetta da patologie, preoccupato perché – dopo una prima telefonata in cui lei gli aveva comunicato di essere caduta – non era più riuscito a mettersi in contatto con lei. Anche in questo caso – allertati dall’amico – i vigili del fuoco sono intervenuti per aprire la porta dell’abitazione, dove la donna viveva da sola. Nessun tentativo di rianimazione da parte dei sanitari del 118 è stato possibile: la 63enne era già deceduta.
Sul posto sono quindi giunti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti di rito e informato il pubblico ministero di turno, il quale ha disposto l’autopsia. L’obiettivo dell’esame sarà quello di chiarire le cause del decesso ed escludere ogni eventuale dubbio sulle circostanze della morte.
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