Ferrara, presentato “Un codice per una nuova Europa”: un progetto per rilanciare l’unità continentale

Mercoledì 28 ottobre, alle 17, Casa Giorgio Cini, in via Boccacanale di Santo Stefano 24 a Ferrara, ospiterà la presentazione del volume “Un codice per una nuova Europa”, un progetto che punta a rilanciare il percorso verso l’unità europea, nella direzione auspicata anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il libro raccoglie il contributo di oltre 120 esperti e si propone come manifesto politico e culturale, ispirato all’esperienza del Codice di Camaldoli del 1943. Elaborato da un gruppo di studiosi cattolici nel monastero toscano, in previsione della fine del regime fascista, quel documento contribuì alla riflessione dei cattolici sulla costruzione del nuovo Stato democratico e alla definizione dei principi alla base della Costituzione repubblicana.
Il nuovo codice guarda invece al futuro dell’Europa, proponendo una federazione di Stati sovrani e recuperando il patrimonio di valori dei padri fondatori dell’integrazione europea. Dall’eredità di Camaldoli nasce una proposta politica che affronta temi centrali per il futuro dell’Unione: dal declino demografico alla difesa comune, dall’assetto delle istituzioni europee alla lotta alla povertà.
L’obiettivo è superare una concezione prevalentemente burocratica ed economica dell’Europa, per rilanciarne le radici comuni e la capacità di agire in modo coordinato e solidale.
Ad aprire l’incontro sarà Rossella Zadro, vicepresidente nazionale del Movimento federalista europeo (Mfe), promotore dell’iniziativa. Interverranno Claudio Sardo, giornalista e saggista, curatore del volume “La saggezza e l’audacia”, che raccoglie i discorsi di David Sassoli, e Luisa Trumellini, già segretaria e presidente del Mfe, attuale presidente della Fondazione Mario e Valeria Albertini e collaboratrice alla stesura del documento.
Porterà i saluti dell’arcivescovo Gian Carlo Perego e proporrà una riflessione sui contenuti del volume monsignor Massimo Manservigi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ferrara, è organizzata congiuntamente dalle sezioni del Mfe di Ferrara e dei Castelli Romani, da Isco, Ferrara Popolare Europea (Fpe), dalla Fondazione Mario e Valeria Albertini e dall’Azione cattolica dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
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