I Cisalpipers di Ferrara partono per Madrid: inizia il tour globale “Migrazioni 2026”
Un suono ancestrale, originario delle pianure del Po e dei contorni dell’Appennino, si prepara a varcare i confini nazionali partendo dalla capitale spagnola. Giovedì 2 luglio, il gruppo ferrarese dei Cisalpipers si esibirà a Madrid in occasione della Giornata degli emiliano-romagnoli nel mondo, un evento che segnerà l’inizio ufficiale del loro nuovo e atteso tour internazionale, “Migrazioni 2026″.
Il progetto, sostenuto dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, si propone come un ponte culturale tra memoria, radici e futuro. Un viaggio musicale concepito per ricollegare i fili di una storia mai interrotta con coloro che, ancora oggi, mantengono un legame profondo con la propria terra d’origine.
Il programma della giornata a Madrid
I Cisalpipers saranno protagonisti di un doppio evento nella capitale spagnola. Il debutto ufficiale: una prima esibizione si svolgerà alle ore 19 presso il Centro Culturale Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero), all’interno del consolato italiano a Madrid, in stretta collaborazione con As.Er.Es., l’Asociación de Emiliano-Romagnoli en España. Successivamente, in serata, il gruppo si esibirà in concerto presso la scuola di musica gallega “A Píntega Marela” (Calle Muguet, 1), per un incontro-gemellaggio tra la piva emiliana e la gaita galiziana. L’evento, “Velada de verano”, sarà aperto dal Juan Luna Dùo, gaita e bouzuki, con Juan Luna e Jose Luis Dou.
Tra recupero storico e modernità
Il fulcro della proposta dei Cisalpipers è la piva emiliana, uno strumento tradizionale che la band custodisce e rinnova da vent’anni. Attraverso un attento lavoro di recupero organologico e stilistico – guidato dalle preziose ricerche di Chiara Temporin – i Cisalpipers sono riusciti a trasformare questo patrimonio in un’esperienza sonora contemporanea, vibrante e cosmopolita. Con alle spalle due decenni di successi e partecipazione italiana, la band ferrarese dimostra come la musica tradizionale possa interagire con le nuove generazioni.
“La Piva Emiliana – racconta Chiara Temporin – è il nostro passaporto sonoro. Non portiamo all’estero solo una melodia, ma l’anima di un territorio che ha saputo viaggiare, evolversi e rimanere unito attraverso le generazioni. Spesso si immagina uno strumento antico come qualcosa di obsoleto, destinato a un pubblico di nicchia,” – continua Chiara – “La forza dei Cisalpipers è stata proprio quella di infrangere questi schemi: noi prendiamo quel suono ancestrale che apparteneva ai nostri bisnonni e lo trasformiamo in un’energia moderna che fa ballare i giovani che partecipano ai festival di world music. È una musica che unisce: andremo a insegnarla e a mostrarla nelle scuole, dove saremo chiamati a promuovere la bellezza della nostra lingua e delle nostre tradizioni attraverso workshop e seminari, ma la porteremo soprattutto tra la gente,
perché le nostre radici sono un bene vivo, dinamico e incredibilmente attuale”.
Dopo la tappa di Madrid, il gruppo continuerà il tour mondiale spostandosi tra Repubblica Ceca, Francia e Argentina, fino al Sudafrica per il festival Womad ideato da Peter Gabriel. In ogni tappa saranno organizzati incontri con le comunità degli emiliano-romagnoli e i loro discendenti.
In formazione:
Chiara Temporin: Piva Emiliana, Great Highland Bagpipe, Whistles.
Mauro Pambianchi: Batteria scozzese (Pipe Band Snare), percussioni.
Claudio Castellari: Pianoforte, fisarmonica, sassofoni, clarinetto.
Guido Foddis: Voce solista, strumenti etnici a corda.
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