Coro di voci bianche “Città di Ferrara”, aperte le nuove audizioni per bambini e ragazzi

Il Teatro Comunale di rinnova le selezioni per il Coro di voci bianche “Città di Ferrara”, progetto artistico ed educativo patrocinato dal di Ferrara e rivolto a bambine e bambini dagli 8 ai 14 anni, con un’estensione fino a 15 anni per le ragazze. Il coro, che mira a diventare stabile contando circa trenta-quaranta elementi, propone un percorso formativo guidato da professionisti del settore musicale, teatrale e pedagogico, con prove, laboratori e spettacoli che si svolgono nella sede del Teatro Comunale e non solo.

Le audizioni si terranno sabato 26 settembre alle ore 10, con convocazione alle 9.30, e domenica 27 alle ore 15, con convocazione alle 14.30, presso la Sala Prove 2 del Teatro Comunale, con ingresso dal varco artisti di corso Giovecca 38. La prova consiste in un test attitudinale e nell’esecuzione a cappella, senza alcun accompagnamento, di un brano a scelta di qualsiasi genere: non è richiesta una preparazione specifica.

L’avvio delle attività è previsto per venerdì 2 ottobre 2026, dalle ore 17 alle 19, in sala prove 2 del Teatro; le prove proseguiranno poi con cadenza settimanale il venerdì pomeriggio nella stessa sala, secondo un calendario che sarà comunicato all’inizio del percorso. Chi desidera partecipare può manifestare il proprio inviando all’indirizzo [email protected] entro sabato 19 settembre, indicando nome e cognome, anno di nascita, residenza, indirizzo e-mail, numero di cellulare e titolo del brano scelto.

«Credo profondamente in questo progetto, che sostengo da diverso tempo e che considero uno dei più preziosi patrimoni educativi del nostro teatro», dichiara il Direttore Generale del Teatro Comunale di Ferrara, Carlo Bergamasco. «Il Coro rappresenta un ponte tra le nuove generazioni e la cultura musicale della città, ed è per noi un impegno che rinnoviamo con convinzione ogni anno».

«Un coro per amico, un teatro per crescere, una città che canta: il Coro di voci bianche non è soltanto un percorso musicale, ma un’esperienza educativa che mira a formare giovani cittadini consapevoli attraverso l’arte, la cultura e la bellezza condivisa», aggiunge Elisa Piffanelli, coordinatrice del progetto.

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