Festival Estivo 2027: “Il Comune decide e il Consiglio resta fuori”

Ferrara Summer Festival 2027, il Consiglio comunale resta escluso. Mentre il Comune dovrebbe aver già concluso il lavoro del gruppo interassessoriale incaricato di individuare una nuova collocazione per la manifestazione, a Palazzo Municipale non sono stati ancora condivisi né gli esiti del confronto tecnico né le possibili alternative a piazza Ariostea. La Commissione consiliare congiunta sui grandi eventi, richiesta dall’opposizione quasi due mesi fa, non è ancora stata calendarizzata.
È su questo doppio binario – decisioni che maturano nelle stanze dell’Amministrazione e Consiglio comunale ancora in attesa di essere coinvolto – che Sara Conforti, consigliera del Partito Democratico, chiede conto al sindaco Alan Fabbri e alla Giunta.
Al centro dell’interrogazione c’è la direttiva con cui il sindaco aveva chiesto la costituzione, entro luglio, di un gruppo di lavoro interassessoriale, affiancato dai dirigenti comunali, con il compito di individuare una nuova sede per il Festival. Un termine che, sottolinea Conforti, è ormai trascorso senza che siano stati resi noti risultati, alternative e criteri di valutazione.
“Il termine indicato nella direttiva risulta ormai ampiamente trascorso e, allo stato, non risultano essere stati resi pubblici gli esiti del lavoro svolto, le eventuali alternative prese in considerazione né i criteri utilizzati per la loro valutazione”, scrive la consigliera.
La questione arriva dopo mesi di confronto sulla permanenza della manifestazione in piazza Ariostea. Conforti ricorda le criticità sollevate dai residenti negli ultimi anni, dall’impatto acustico alle limitazioni nell’utilizzo della piazza e dei parcheggi, fino alla durata delle fasi di allestimento e disallestimento e alle conseguenze sulla vivibilità dell’area.
Nel 2026 il confronto è sfociato anche sul piano giudiziario. Il Tar Emilia-Romagna, con una sentenza dell’aprile scorso, ha accolto il ricorso di alcuni residenti in materia di accesso agli atti, mentre successivamente, con l’ordinanza cautelare 207/2026, è intervenuto sulle modalità di svolgimento di alcuni appuntamenti del Summer Festival, introducendo limitazioni e prescrizioni sugli orari e sulle emissioni sonore. Il giudizio di merito è fissato per il 4 novembre.
Per Conforti, dunque, la scelta della futura sede non può essere confinata a una questione organizzativa. “L’individuazione della futura sede di una manifestazione delle dimensioni del Ferrara Summer Festival non può essere considerata una questione esclusivamente organizzativa”, sottolinea, evidenziando le implicazioni urbanistiche, ambientali, acustiche, logistiche, di sicurezza e mobilità, oltre alla tutela del patrimonio, alle ricadute economiche e al rapporto con i quartieri interessati.
L’interrogazione richiama anche la richiesta, presentata il 14 luglio da tutti i gruppi consiliari di opposizione – Pd, Civica Anselmo, La Comune di Ferrara e Movimento 5 Stelle – per la convocazione urgente di una Commissione consiliare congiunta sui grandi eventi cittadini. Anche su questo fronte, secondo Conforti, non ci sarebbero novità: “A distanza di quasi due mesi dalla presentazione, tale Commissione non risulta ancora essere stata calendarizzata”.
La consigliera chiede quindi di sapere se il gruppo di lavoro sia stato effettivamente costituito entro luglio, con quale atto, composizione e coinvolgimento degli assessorati e dei dirigenti; quante riunioni abbia svolto e quali approfondimenti siano stati realizzati. Ma soprattutto vuole conoscere quali aree alternative a piazza Ariostea siano state esaminate e sulla base di quali criteri.
Tra gli elementi che Conforti chiede di valutare per ogni ipotesi ci sono capienza, sicurezza, viabilità e trasporto pubblico, parcheggi, impatto acustico, tutela ambientale e paesaggistica, compatibilità urbanistica, costi di predisposizione delle aree e ricadute su residenti e attività economiche.
Infine, la richiesta politica è quella di rendere trasparente il percorso. Conforti domanda se esistano relazioni, verbali o schede comparative prodotte dal gruppo di lavoro e se l’Amministrazione intenda metterle a disposizione dei consiglieri comunali. E chiede che gli esiti del lavoro tecnico e le alternative individuate vengano condivisi con il Consiglio prima della decisione definitiva, così da consentire “un confronto pubblico e trasparente sulla futura localizzazione del Festival e, più complessivamente, sul modello cittadino di programmazione dei grandi eventi”.
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