Ottimo riscontro per i Carmina Burana presso il teatro comunale Arena
Codigoro. L’appassionante esecuzione della versione originale dei Carmina Burana di Carl Orff, realizzata dalla Venice Monteverdi Academy, ha ricevuto lunghi applausi al Teatro comunale “Arena”, inaugurando mercoledì sera (1 luglio) la 61ª edizione di Musica Pomposa e la 21ª edizione di Emilia Romagna Festival, confermando il ruolo di Codigoro e dell’Abbazia di Pomposa come centri privilegiati per la grande musica e la cultura.
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, il concerto di apertura della rinomata rassegna musicale è stato spostato dal parco abbaziale di Pomposa al cinema-teatro “Arena”, integrandosi, come una gemma rara e preziosa, nel contesto delle celebrazioni per il millenario della consacrazione dell’Abbazia benedettina.
A valorizzare l’evento ha contribuito l’elegante intervento dello scrittore Marcello Simoni, che ha guidato il pubblico in un affascinante viaggio alle origini dei Carmina Burana, ripercorrendo la storia dell’antica raccolta di canti poetici medievali, emersa negli scriptoria monastici del XII secolo e ispirata ai grandi temi universali della fortuna, dell’amore, del destino e della transitorietà della vita. Un percorso che ha messo in luce come Carl Orff, nel Novecento, sia riuscito a trasformare quel patrimonio letterario in uno dei capolavori più noti e coinvolgenti della musica corale. “Per secoli, questo straordinario florilegio (circa 300 componimenti, alcuni attribuibili a autori, altri anonimi) è rimasto sospeso in un limbo, dimenticato, abbandonato su uno scaffale di un armarium tra altri codici manoscritti – ha spiegato Marcello Simoni – fino a quando, a seguito della bufera napoleonica, non viene trasferito, insieme a tutto il patrimonio librario della Bura di San Benedetto, alla vicina Biblioteca Statale di Monaco. Qui, finalmente, i Carmina Burana vengono scoperti (o meglio, riscoperti). Subito se ne percepisce l’inestimabile valore e si lavora alla prima edizione, risalente al 1847. A circa quindici anni dalla pubblicazione di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo: il momento in cui l’Europa riscopre il Medioevo, inizia a nutrire “fame” di quel periodo storico e si scolpiscono i gargoyle di Notre-Dame de Paris, ‘fintamente’ medievali. Proprio come fintamente medievale è la musica che stiamo per ascoltare. Perché i Carmina Burana, molti dei quali furono effettivamente scritti per essere cantati, furono musicati dal compositore tedesco Carl Orff solo nel 1935-36, ispirandosi a una suggestione che desidera – e riesce a – affondare negli oceani della storia”.
La sindaca Sabina Alice Zanardi ha aperto la serata, evidenziando il profondo significato simbolico dell’appuntamento, inserito nel programma delle celebrazioni per il Millenario della consacrazione dell’Abbazia di Pomposa. Nel suo saluto istituzionale ha ricordato la consolidata collaborazione tra il Comune di Codigoro ed Emilia Romagna Festival, rappresentata in sala dal direttore artistico Massimo Mercelli, una sinergia che nel corso degli anni ha contribuito a valorizzare il territorio attraverso proposte artistiche di altissimo livello. “Pomposa continua a rappresentare il fulcro internazionale di cultura, spiritualità, arte e musica, il luogo dove Guido monaco ha rivoluzionato il linguaggio musicale, dando origine al sistema di notazione destinato a cambiare la storia della musica occidentale. Pomposa continua a raccontarsi anche da qui”, ha sottolineato la sindaca Sabina Alice Zanardi.
L’unione tra il prestigio di un sito millenario, la forza evocativa dell’opera di Orff, il contributo culturale di Marcello Simoni e la straordinaria qualità dell’esecuzione ha dato vita a una serata di grande intensità artistica ed emotiva, accolta dal pubblico con grande calore.
La rassegna Musica Pomposa proseguirà, nel parco abbaziale di Pomposa, il 17 luglio prossimo, alle ore 21.15, con la grande tradizione lirica, proposta da “I cameristi della scala”, un concerto di altissima qualità, ad ingresso gratuito, come di consueto, frutto della collaborazione tra il Comune di Codigoro ed Emilia Romagna Festival.
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