Valerio Varesi a Ferrara: presenta il romanzo sulla strage di Reggio Emilia

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Martedì 1 settembre Valerio Varesi presenta al Parco Pareschi È sangue di noi tutti, uscito quest’anno per Neri Pozza. L’incontro apre Libri nel Parco (dopo l’anteprima di giugno con Alberto Bebo Guidetti), il ciclo di presentazioni che Arci Ferrara organizza con LibrerieCoop e Coop Alleanza 3.0 nell’Arena Coop Alleanza 3.0: tre appuntamenti, ingresso gratuito, inizio puntuale alle 18:30. L’incontro dell’1 settembre sarà moderato da Giorgia Pizzirani.

Il romanzo torna al 7 luglio 1960. A Reggio Emilia la Camera del Lavoro aveva proclamato uno sciopero generale contro il governo Tambroni, monocolore democristiano che si reggeva sui voti del Movimento Sociale Italiano e che aveva autorizzato il congresso missino a Genova, città medaglia d’oro della Resistenza. In piazza c’erano ventimila persone. Alle 16:45 la polizia caricò e sparò ad altezza d’uomo: centottantadue colpi di mitra, trentanove di pistola, quattordici di moschetto. Rimasero a terra Ovidio Franchi, diciannove anni, Lauro Farioli, ventidue, Afro Tondelli, trentasei, Emilio Reverberi, trentanove, Marino Serri, quarantuno. Tre di loro erano stati partigiani. Nel 1964 gli imputati furono assolti; solo nel 1978 il Ministero dell’Interno venne condannato a risarcire le famiglie in sede civile.

Varesi non racconta la giornata: racconta i quarant’anni che ci hanno portato. Il libro procede per vite parallele che si alternano capitolo dopo capitolo. Da una parte Afro Tondelli, origini contadine, lo squadrismo visto da ragazzo, poi la 76ª Sap e la Resistenza. Dall’altra il poliziotto che premette il grilletto, lasciato senza nome perché all’autore non interessa il colpevole ma la scuola che lo ha formato: un uomo cresciuto dentro il fascismo, dove obbedire e reprimere erano strumenti ordinari del potere. Le due traiettorie si avvicinano fino al punto in cui si incontrano. L’incipit è già tutto lì: «Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere».

È un libro scritto contro la rimozione. Varesi parla dell’ come di un Paese senza memoria, e legge il 7 luglio dentro una stagione più lunga che comincia a Portella della Ginestra nel 1947: il fascismo, dice, prosegue ben oltre il 25 aprile, e cambia solo strumenti, dalle fucilate alle bombe. Quei fatti, per chi vive in Emilia, non sono storia lontana. Sono successi a settanta chilometri da qui, in una piazza che oggi si chiama Piazza Martiri del 7 Luglio, e sono entrati nella memoria collettiva anche attraverso una canzone che quasi tutti sanno a metà, Per i morti di Reggio Emilia di Fausto Amodei.

Nato a Torino nel 1959 e residente in , Varesi è giornalista di e ha una laurea in filosofia con una tesi su Kierkegaard. È noto soprattutto per i sedici romanzi con il commissario Soneri, da cui è nata la serie televisiva Nebbie e delitti, ma da anni lavora anche su un versante storico e civile: la Trilogia di una Repubblica e, nel 2024, Estella, dedicato alla vita di Teresa Noce. È sangue di noi tutti

INFO

Martedì 1 settembre 2026, ore 18:30 (inizio puntuale)

Arena Coop Alleanza 3.0, Parco Pareschi, Ferrara

Ingresso gratuito

Area ristoro all’interno del Parco

Valerio Varesi, È sangue di noi tutti, Neri Pozza, 2026

Info: [email protected]

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