Composizione negoziata: 69 imprese ferraresi e ravennati in difficoltà, tutelati quasi 2.900 posti di lavoro

“Intervenire prima che la situazione diventi irrecuperabile non è più un tabù, ma una scelta strategica che sta salvando il tessuto economico locale”.

Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di , che ha aggiunto: “Ad oggi, sono ben 69 le imprese ferraresi e ravennati che si sono affidate allo strumento della Composizione Negoziata della crisi, introdotto dal Codice della crisi per affiancare gli imprenditori in temporanea difficoltà finanziaria e guidarli verso il risanamento. Dato, che segna un balzo in avanti del 23,2% rispetto al consuntivo di fine 2025, grazie a 13 nuove istanze presentate da inizio anno”.

L’aspetto più rilevante risiede però nel valore sociale dell’operazione, dato che le procedure presentate tutelano direttamente 2.886 posti di lavoro, ben 636 in più rispetto ai dati registrati a fine anno scorso. Con una media di 41,8 dipendenti per pratica, parametro in linea con il dato , lo strumento dimostra di rispondere in modo concreto anche alle esigenze delle imprese ferraresi e ravennati. Tra queste, prevalgono nettamente le società di capitali, che rappresentano l’82,6 % dei casi totali.

A spingere gli imprenditori verso questa strada è soprattutto la possibilità di proteggere l’azienda mentre si cerca un’intesa con i creditori. Nell’81,2 % delle pratiche le imprese hanno infatti richiesto le misure protettive e/o cautelari previste dalla legge, utili a bloccare pignoramenti e azioni esecutive durante la trattativa. Contestualmente, in più di sei casi su dieci, gli imprenditori hanno scelto di richiedere il regime di sospensione congelando gli obblighi di ricapitalizzazione.

Tra le pratiche già concluse in Camera di commercio, 12 si sono chiuse con successo attraverso un accordo di risanamento o in continuità aziendale, registrando un trend in crescita rispetto all’anno precedente. 19 procedure sono tuttora aperte e in fase di negoziazione, mentre è in leggera flessione negativa il numero delle pratiche scartate o chiuse senza intesa, rispetto al primo semestre del 2025, a dimostrazione di una sempre maggiore consapevolezza da parte di chi presenta l’istanza.

La conferma più evidente dell’efficacia della composizione negoziata – evidenzia la Camera di commercio – arriva dal confronto con gli altri strumenti di regolazione della crisi. L’accesso tempestivo alla negoziazione sta infatti contenendo e intercettando le crisi prima che sfocino nelle tradizionali procedure concorsuali. Nella prima metà del 2026 non si è registrato alcun deposito di concordato semplificato nelle province di Ferrara e Ravenna, si rileva un solo concordato preventivo a fronte dei due dell’anno scorso e risultano azzerati anche gli accordi di ristrutturazione dei debiti. Le aperture di liquidazione giudiziale si attestano invece a 51 casi, un dato in linea con la dinamica del territorio rispetto ai 102 complessivi del 2025.

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