Il Consorzio di Bonifica della Pianura Ferrarese riconosce il merito e la creatività.
Un tributo alle idee originali e alla capacità di esaminare il territorio ferrarese tra passato e futuro, affrontando le sfide legate alla gestione delle risorse e alla salvaguardia ambientale. Durante una cerimonia ufficiale tenutasi a Palazzo Naselli Crispi, sono stati assegnati i tre premi di laurea biennali del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Il “Premio di laurea Giorgio Ravalli” – dedicato alla memoria dello storico direttore generale e figura di riferimento della bonifica ferrarese – è stato conferito a Lorenzo Nicolini. La sua tesi in Architettura del Paesaggio, intitolata “RecomPOsition: progetto per l’adattamento del paesaggio produttivo agrario lungo l’asse Codigoro-Volano”, è stata premiata per l’approccio propositivo ai cambiamenti del territorio rurale.
Il “Premio di Laurea Matteo Giari” – istituito per onorare la memoria del direttore generale del Primo Circondario scomparso nel 2008 – è stato assegnato a Vittorio Micai. Il suo lavoro in Ingegneria Civile, dal titolo “Stima e localizzazione delle perdite mediante un approccio model-based nel distretto idrico di Ro Ferrarese gestito da Cadf S.p.A.”, mira a migliorare l’efficienza delle reti idriche attraverso modelli matematici avanzati. Infine, il “Premio di laurea Giuliana Mazzotti” – creato per valorizzare il patrimonio archeologico del territorio e sostenuto interamente dalla famiglia Dalle Vacche – è stato conferito a Cecilia Corni. La sua tesi in Geoarcheologia, intitolata “Evoluzione del paesaggio tra la fine del Pleistocene e l’Olocene in un settore centrale dell’abitato etrusco di Spina (Comacchio, FE)”, ricostruisce le trasformazioni ambientali dell’antico insediamento etrusco.
A ciascun vincitore è stato attribuito un premio di 3mila euro come supporto concreto per il proseguimento dei loro percorsi di studio e ricerca.
Alla cerimonia di premiazione era presente il direttore generale del Consorzio, Mauro Monti, che ha dichiarato: “Il nostro ente ha istituito questi tre premi nel corso degli anni e l’intenzione è quella di mantenere questa tradizione anche in futuro. Stiamo investendo sui giovani, non solo laureati ma anche sul personale tecnico e continueremo su questa strada per valorizzare i talenti e le competenze del nostro territorio. I premi sono intitolati a persone che hanno reso importante il Consorzio nel tempo, che hanno contribuito in modo significativo al suo cambiamento e al miglioramento continuo del nostro ente. Auguro, anche a nome del presidente Stefano Calderoni, i migliori auguri a questi ragazzi per una carriera piena di successi”.
Alla cerimonia erano presenti anche i consiglieri e i membri del comitato esecutivo – tra cui Massimo Munerati – e i due vicepresidenti, Luca Natali e Rino Andrea Crovetti.
Durante l’evento, nel consegnare il premio Giuliana Mazzotti, Massimo Munerati ha affermato: “Questo premio assegnato a una tesi di geoarcheologia sull’evoluzione del paesaggio nell’abitato etrusco di Spina riguarda il Consorzio in maniera diretta, perché nella gestione quotidiana del nostro territorio, non si può prescindere dai cambiamenti e dalla sua evoluzione nel passato. Conoscere e comprendere come erano i luoghi che oggi ci troviamo a gestire è fondamentale e ci aiuta a preservare il più possibile ciò che rimane di chi ci ha preceduto”.
Il vicepresidente Crovetti ha consegnato il premio Ravelli, spiegando: “Ho fatto parte con piacere della commissione per assegnare questo premio a una tesi che riguarda da vicino il settore agricolo e la sostenibilità delle produzioni da qui a 75 anni, nel 2100, lungo l’asse Codigoro-Volano. Parliamo quindi di una tesi che guarda alla relazione tra agricoltura e un territorio fragile, dove l’equilibrio tra ambiente e produttività è in costante evoluzione e lo sarà anche in futuro, anche alla luce dei cambiamenti climatici”.
Grande soddisfazione per questo premio anche da parte di Luca Natali, che nel consegnare il premio dedicato a Matteo Giari ha dichiarato: “Oggi è una grande soddisfazione e un onore consegnare questo premio perché ho avuto un rapporto e una conoscenza con l’ingegner Giari fin dall’università e poi come consigliere del Consorzio per lungo tempo e per me è stato davvero un maestro. Il premio è una testimonianza perfetta del suo impegno, perché riguarda il miglioramento della bonifica idraulica, attraverso un modello per limitare la perdita di acqua e portando al risparmio di risorsa idrica, in maniera innovativa e tecnologicamente avanzata, grazie alla messa a punto di sensori e contatori digitali per il monitoraggio”.
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