Porto Garibaldi. Un’area di campeggio di lusso con un investimento di 7,5 milioni di euro nel territorio.
Porto Garibaldi. È tempo di dire addio al precedente nome di Comacchio Camping Village. La nuova struttura ricettiva all’aria aperta in fase di costruzione a Porto Garibaldi assumerà il nome di Delta Open Air Resort.
Per la sua realizzazione, la società Tomasi Tourism ha deciso di investire circa 7 milioni e mezzo di euro sul territorio.
Questo investimento mira a portare turismo nel Comacchiese per 365 giorni all’anno. Per avviare il progetto, sono stati necessari ben 10 anni di procedure burocratiche. La prima richiesta risale infatti al 2014. L’approvazione amministrativa è giunta nel 2017, mentre il permesso di costruzione è stato rilasciato nel 2024.
Il progetto riguarda un’area privata di circa 390.000 metri quadrati. A questa si aggiungerebbero 80.000 mq, già edificabili per uso commerciale, ma Tomasi Tourism ha deciso di rinunciare alla costruzione di quest’ultima area.
Questa rinuncia ha reso possibile l’ottenimento del permesso per costruire una struttura ricettiva all’aria aperta con una superficie utile fino a 25.000 mq: un risultato positivo di 55.000 mq di minore consumo di suolo.
Il permesso prevede anche la realizzazione di opere pubbliche per circa 3,5 milioni di euro: l’ampliamento di via dei Mille, una nuova rotatoria a doppia corsia, nuove piste ciclabili lungo via dei Mille e via Acciaioli, oltre al ripristino dello Stradello del Diavolo e all’accessibilità dei due bunker bellici presenti nell’area.
In aggiunta, nella zona sorgerà un vero e proprio bosco di 6 ettari adiacente al comparto e un parcheggio da 250 posti auto da cedere al Comune di Comacchio.
A queste opere si aggiunge il versamento, già effettuato, di circa 1 milione e mezzo di euro per i costi di costruzione, per un valore complessivo — tra opere pubbliche, costi e altre spese — superiore a 7,5 milioni di euro.
L’area di intervento sarà di circa 340.000 mq — esclusa l’area [Cbos], non utilizzabile in quanto riserva naturale. Il resort sarà classificato come campeggio a cinque stelle, con una quota di unità abitative mobili pari al 35% della ricettività. Sono state autorizzate anche unità abitative fisse: in questa fase verranno realizzate 73 con la formula hotel, pronte entro il 2028.
Oltre al minor consumo di suolo, un’altra notizia positiva per l’ambiente è che la struttura sarà full electric, alimentata da un impianto fotovoltaico da 2,7 MW la cui produzione supererà i consumi previsti, consentendo il funzionamento senza emissioni operative dirette di CO₂.
La capacità ricettiva massima è di circa 5.000 presenze giornaliere. Il progetto include ristoranti, un centro benessere, un parco acquatico, aree dedicate ai bambini, una sala congressi e un significativo intervento di riqualificazione paesaggistica, con la piantumazione di oltre 4.500 essenze arboree, cui si aggiunge il nuovo bosco previsto dal piano.
L’offerta sarà rivolta prevalentemente ai mercati esteri, con particolare attenzione all’Europa centrale e settentrionale — Germania, Austria, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Danimarca e Polonia — con l’obiettivo di raggiungere una quota di clientela straniera del 60%.
“Grazie a spa, sala congressi ed escursioni, il resort punta alla destagionalizzazione e all’apertura tutto l’anno – spiega la proprietà -. Per l’amministrazione si stima un ritorno di oltre 7,5 milioni tra opere e oneri, un incremento della tassa di soggiorno di circa 250.000 euro l’anno e una spesa sul territorio da parte dei nuovi ospiti di oltre 2 milioni di euro l’anno.”
“Particolare attenzione – anticipano da Tomasi Tourism (in foto l’amministratore delegato Adriano D’Andrea) – sarà dedicata alla valorizzazione del territorio, con escursioni e itinerari pensati per accompagnare gli ospiti alla scoperta del patrimonio storico, culturale e naturalistico di Comacchio e delle Valli, integrando l’esperienza del resort con le attrazioni del territorio e sostenendo le attività locali. Delta Open Resort ambisce a diventare una delle strutture all’aria aperta più innovative d’Europa, rafforzando l’attrattività della costa comacchiese sui mercati internazionali.”
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