Comacchio: scontro sulla direttiva Bolkestein e crisi di governo locale

Comacchio: scontro sulla direttiva Bolkestein e crisi di governo locale 1

A , la direttiva Bolkestein ha innescato un conflitto politico che ha trasformato il voto sulle concessioni balneari in una questione interna alla maggioranza. Le liste di opposizione Io Voto e SiPuò hanno accusato il sindaco Samuele Bellotti di aver sconfessato l'assessore al Demanio Jonny Sabadin, sostenendo che il suo voto a favore della mozione di Fratelli d'Italia ne abbia invalidato l'operato. Questa dinamica politica solleva dubbi sulla stabilità della Giunta, ancora a cinque mesi dall'insediamento. Nel frattempo, il senatore Alberto Balboni ha rivendicato il successo ottenuto in Consiglio comunale, mentre il consigliere Vito Troiani ha denunciato la mancanza di una posizione unitaria.

La seduta di mercoledì 28 ottobre ha avuto come fulcro la mozione di Fratelli d'Italia, volta a verificare se la risorsa naturale lungo il litorale comacchiese sia effettivamente scarsa. Tale accertamento è cruciale per applicare la direttiva Bolkestein e gestire le procedure di assegnazione delle concessioni demaniali. Approvata con undici voti favorevoli e zero contrari, la mozione prevede una ricognizione delle spiagge e uno studio tecnico indipendente per stabilire se siano maturate le condizioni per bandire le gare. Sebbene l'iniziativa abbia ottenuto consensi anche tra le opposizioni, non ha ricevuto un sostegno unanime né da queste né all'interno della maggioranza.

Alberto Lealini, insieme a Francesca Felletti e Walter Cavalieri Foschini, entrambi di SiPuò, hanno espresso apertamente sfiducia verso Sabadin. Secondo loro, il sostegno del sindaco alla mozione segna un netto cambio di rotta rispetto alla linea politica finora mantenuta dall'assessore. "Avevamo ragione noi quando, in campagna elettorale con il candidato sindaco Walter Cavalieri Foschini, chiedevamo di tenere un tema così strategico fuori dalla contesa elettorale" secondo quanto dichiarato dalle liste, che hanno sostenuto la proposta per senso di responsabilità verso il territorio. "La tutela delle spiagge e dell’economia locale richiede serietà e unità, non colpi di scena per salvare le apparenze. Quanto tempo prezioso è stato perso in questi cinque mesi di totale stallo?".

Le critiche non si fermano alla gestione delle concessioni balneari. Le due liste hanno coinvolto anche le altre deleghe di Sabadin, dalle società partecipate ai lavori pubblici, segnalando il rischio di una paralisi amministrativa. In particolare, è stato contestato il repentino cambio di posizione sul Piano economico-finanziario di Clara, inizialmente criticato e poi accettato. È stata inoltre richiamata l'attenzione sugli interventi infrastrutturali previsti per i Lidi, come la riqualificazione di viale Carducci e di viale delle Querce al Lido degli Estensi. Io Voto e SiPuò hanno chiesto a Bellotti di chiarire se mantiene la fiducia nell'assessore, valutando eventualmente la revoca delle deleghe o la sua sostituzione. "Comacchio non può restare ostaggio dei litigi di poltrona" ha dichiarato l'affondo delle due forze politiche.

Vito Troiani, consigliere di Libera Comacchio, La Città Futura e Comacchio nel Cuore, ha optato per l'astensione, presentando una posizione diversa. Ha precisato che questa scelta non nasce da una contrarietà verso gli operatori balneari, ma da ragioni di metodo, istituzionali e politiche. "In una fase così delicata per il comparto balneare, Comacchio ha bisogno di una linea chiara, di una visione condivisa e della massima unità d’intenti" ha spiegato Troiani, sostenendo che tali elementi non siano emersi né nel confronto consiliare né all'interno della maggioranza o della Giunta.

Il consigliere ha anche commentato le ricostruzioni del voto diffuse sui social media, sottolineando come l'intera opposizione non abbia sostenuto la mozione. "I voti favorevoli espressi dall’opposizione sono stati soltanto due" ha precisato, rivendicando la propria astensione. Troiani ha inoltre chiarito la posizione delle liste che rappresenta: "Non siamo contro i balneari, siamo contrari all’ingresso indiscriminato delle multinazionali e alle concentrazioni di potere economico che rischiano di compromettere il tessuto imprenditoriale locale e l’identità del nostro litorale".

Secondo il consigliere, il dibattito politico dovrebbe concentrarsi sulle misure concrete necessarie per il futuro della costa. Tra le priorità ha elencato l'adeguamento del Piano dell'arenile, il contrasto all'erosione costiera, la tutela del lavoro e dell'imprenditoria locale, oltre alla necessità di garantire servizi adeguati e spiagge libere, accessibili e attrezzate. "La priorità deve essere il lavoro, non la propaganda" ha ribadito Troiani, criticando quella che definisce un'inerzia amministrativa in grado di alimentare ulteriormente le incertezze tra imprese e lavoratori.

Il senatore di Fratelli d'Italia Alberto Balboni ha offerto una lettura opposta, accogliendo con soddisfazione l'approvazione della mozione e sottolineandone il valore per il futuro delle concessioni balneari. Per il parlamentare, è fondamentale accertare concretamente la scarsità della risorsa naturale prima di prendere decisioni sull'avvio delle gare, come previsto dalla normativa europea. La mozione, ha spiegato, stabilisce modalità e parametri trasparenti per la verifica, coinvolgendo esperti esterni specializzati.

"Sui nostri lidi esistono ancora kilometri di spiagge non occupate da uno stabilimento balneare, va quindi accertato se ciò è sufficiente per escludere la scarsità della risorsa ed evitare cosi di procedere alle aste, anche al fine di evitare futuri contenziosi" ha affermato Balboni, auspicando che l'accertamento produca un risultato favorevole agli operatori del settore. Il senatore ha ringraziato Fratelli d'Italia, gli undici consiglieri che hanno approvato la mozione e lo stesso Bellotti, "che ne ha compreso l’importanza e l’ha quindi condivisa".

Il voto del 28 ottobre lascia sul tavolo due questioni distinte ma strettamente intrecciate: il percorso amministrativo che chiarirà il futuro delle concessioni balneari e gli equilibri politici della Giunta Bellotti. Per Fratelli d'Italia, l'approvazione della mozione rappresenta un passo avanti nella tutela degli operatori, mentre per una parte dell'opposizione dimostra le contraddizioni interne alla maggioranza. Resta in sospeso l'incertezza di un comparto fondamentale per l'economia dei sette Lidi, in attesa di conoscere le conseguenze concrete della decisione del Consiglio comunale.

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