Caprini risponde ad Avs e Possibile: “Parlano senza conoscenza dei fatti”
Il consigliere Luca Caprini (Alan Fabbri Sindaco) risponde a Alleanza Verdi Sinistra e Possibile Ferrara, tornando sul primo intervento in cui si era confrontato con Anna Zonari e Sara Confroti, riguardo alla questione di palazzo Prosperi Sacrati e al suo affidamento (per sei anni) alla fondazione Slam Jam.
Il consigliere paragona il comunicato redatto da Avs e Possibile a un “percolato ideologico di chi parla senza cognizione” e accusa di “denigrare il lavoro di molti, senza alcun rispetto”.
“Si invoca – prosegue – un ‘percorso partecipativo’ senza comprendere quali siano i presupposti pratici, si critica la pubblicazione di un bando con scadenza di ‘soli’ trenta giorni, si grida allo scandalo e al complotto perché il bando è stato assegnato all’unico partecipante (e a chi?), senza dimenticare di affermare che il soggetto vincitore era ovviamente privo dei requisiti”.
La sintesi di Caprini è che i due gruppi politici accuserebbero “il Comune di Ferrara e questa amministrazione” di “violare tutte le normative vigenti”, regalando “Palazzo Prosperi Sacrati a un ‘venditore di scarpe’”.
“Agli amici di AVS e Possibile” suggerisce di “prendersi il tempo per esaminare gli atti che possono richiedere in qualsiasi momento” e di “riflettere prima di lanciarsi in grida”. “Porta più consensi – aggiunge – urlare e lanciare insinuazioni con fango sui dipendenti del Comune che hanno lavorato prima per completare un restauro eccezionale e poi per garantire che un bene così prezioso fosse accessibile alla collettività, deridendo un imprenditore, ovvero un ‘venditore di scarpe’ che investe di tasca propria, per i prossimi sei anni, ingenti somme, attraverso la Fondazione ora vincolata da molteplici obblighi, tutti finalizzati a far godere ai cittadini e ai visitatori ferraresi un nuovo, innovativo e stimolante motore del polo museale”.
Questo, per Caprini, rappresenterebbe “il filo conduttore che attraversa i pensieri dei nostri amici di Avs e Possibile e cela la verità: la fruizione per sei anni di Palazzo Prosperi Sacrati alla comunità ferrarese non comporterà alcun costo”.
Al contrario, loro e la loro area politica, sia a livello locale che nazionale, sembrerebbero pensare che “chi paga sia sempre qualcun altro, lo ‘Stato’ che, nel caso specifico, sarebbero le tasche dei ferraresi”.
Caprini afferma come “vero e documentato” che “il bene pubblico viene affidato, con rigide griglie di controllo e vincoli, a un soggetto del terzo settore che per legge deve soddisfare severi requisiti, con controlli contabili rigorosi, e obblighi contrattuali con il Comune, impegnandosi a rendere Palazzo Prosperi Sacrati disponibile ai cittadini e ai fruitori, con un programma di eventi e iniziative concordate con l’amministrazione pubblica e senza gravare di un euro sulle casse comunali, mantenendo, garantendo la sicurezza e la bellezza di un bene così prezioso”.
“Se si desidera fare politica – conclude – si deve prendere esempio da chi l’ha praticata e la sa fare, con cognizione di causa, informandosi prima di giudicare e riflettendo prima di urlare”. Come esempio non menziona l’attuale sindaco, ma il suo predecessore, Tiziano Tagliani. Nonostante sia “schierato in opposizione all’attuale Amministrazione, andrebbe riconosciuto di aver “intervenuto ricordando le azioni della passata Amministrazione e auspicando una buona riuscita del progetto”.
“Uno stile e una qualità di opposizione politica che giovano alla città e non la avvelenano e impoveriscono, dal quale sarebbe opportuno trarre insegnamento”.
I commenti sono chiusi.