Diritto abitativo, 252 unità immobiliari riacquisite a Ferrara grazie al programma regionale.
Il piano della Regione Emilia-Romagna, finalizzato a garantire il diritto alla casa per lavoratori e famiglie, prevede il recupero di oltre 252 abitazioni a Ferrara. Il progetto di legge è entrato nella fase operativa e si presenta in Assemblea legislativa, dove il capogruppo Pd Paolo Calvano è stato designato come relatore.
Questo piano mira a mobilitare 300 milioni di euro per riqualificare il patrimonio di edilizia popolare e sociale attualmente non utilizzato. Le risorse allocate derivano da un accordo con la Banca Europea degli Investimenti.
Il piano ha iniziato il suo percorso con l’individuazione, in collaborazione con i Comuni, degli alloggi da recuperare, oltre a procedere con la fase di raccolta delle domande di alloggio da parte di famiglie e cittadini. La nuova legge, attualmente in discussione in Assemblea Legislativa, introduce un cambiamento significativo nel calcolo degli affitti. I canoni potranno essere ridotti in modo sostanziale rispetto ai valori di mercato, con l’obiettivo di garantire una piena coerenza rispetto ai vari contesti territoriali. Questa modifica intende assicurare una reale accessibilità economica degli alloggi per le fasce medie.
“Vogliamo recuperare e riassegnare gli immobili attualmente non utilizzati nel territorio emiliano-romagnolo per metterli a disposizione di lavoratori e famiglie a reddito medio-basso,” afferma Paolo Calvano. “La prima fase del piano – aggiunge – prevede il recupero di 1.011 alloggi e si rivolge a cittadini con un Isee compreso tra gli 8.000 e i 35.000 euro, interessati a locazioni a canone calmierato. Ferrara è uno dei territori maggiormente coinvolti dal Piano, che consentirà già in questa prima fase il recupero di oltre 252 alloggi.”
Il bando regionale per la raccolta delle domande da parte dei cittadini scadrà il 21 maggio. Fino a tale data, i cittadini possono presentare richiesta per essere inseriti negli elenchi dell’edilizia residenziale sociale.
La legge, il cui iter prevede l’approvazione entro giugno, si propone anche di migliorare l’Osservatorio regionale del sistema abitativo, che sarà potenziato da un gestionale unico dell’Erp a disposizione di Acer e Comuni, arricchito con nuovi dati (es. morosità, accessibilità, destinazione di risorse pubbliche). L’obiettivo è quello di avere un monitoraggio più completo e in tempo reale della situazione abitativa nel territorio regionale.
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