“Mai arrendersi nella lotta contro la violenza di genere”
di Paola Peruffo*
La violenza nei confronti delle donne rappresenta una ferita aperta nella nostra società. Si tratta di una violazione dei diritti umani che non possiamo limitarci a condannare verbalmente, ma che dobbiamo affrontare quotidianamente attraverso azioni concrete, prevenzione, educazione, ascolto e supporto tangibile alle vittime.
La campagna nazionale di sensibilizzazione “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”, promossa da Anci in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, costituisce un messaggio significativo e necessario. Il Comune di Ferrara ha fatto bene ad aderire a questa iniziativa, dimostrando attenzione e responsabilità su un tema che coinvolge l’intera comunità.
Desidero esprimere la mia gratitudine all’assessora Angela Travagli per l’impegno profuso, a nome del Comune di Ferrara, e per aver portato avanti questa adesione istituzionale. La violenza di genere non è un problema privato, ma una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, famiglie, scuole, associazioni, servizi sociali, settore sanitario e forze dell’ordine. Purtroppo, in tutta Italia, e anche nella nostra area, i casi di femminicidio e di violenza contro le donne continuano a registrare una frequenza ancora molto elevata. Pensiamo, ad esempio, alla tragica vicenda di Barco. Complessivamente, si tratta di dati che non possono lasciare indifferenti e richiedono una maggiore assunzione di responsabilità.
Ho sempre considerato la difesa dei diritti delle donne, le pari opportunità e la lotta contro la violenza di genere una battaglia di civiltà. Non è più sufficiente limitarsi a un’indignazione momentanea. Ferrara può contare su esperienze significative, come il progetto “Uscire dalla violenza”, oltre ai centri e agli sportelli dedicati all’ascolto e all’accoglienza delle donne vittime di maltrattamenti e abusi. Tuttavia, non dobbiamo mai pensare che sia sufficiente. È necessario continuare a investire in formazione, prevenzione, tempestività degli interventi, supporto psicologico, autonomia economica e percorsi di uscita sicuri per le donne e i loro figli.
Dichiarare “mai bandiera bianca” implica assumersi una responsabilità chiara: non voltarsi dall’altra parte, non sottovalutare i segnali, non abbandonare le vittime. La libertà, la dignità e la sicurezza delle donne sono questioni di civiltà. Su questo tema non devono esserci divisioni politiche, ma solo un impegno comune, serio e costante.
*Componente Direttivo Provinciale
Fratelli d’Italia Ferrara
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