Normativa sulle Aree Idonee. Comitati Nobiogas e Ferrara Partecipata: “Insufficiente”
Mercoledì 27 maggio, l’Assemblea legislativa regionale ha dato il via libera alla legge regionale riguardante le aree idonee per l’installazione degli impianti di energia rinnovabile. In qualità di Coordinamento provinciale dei Comitati Nobiogas/Nobiometano e Forum Ferrara Partecipata, insieme alle reti regionali Reca (Rete Emergenza Climatica e Ambientale ER) e Amas (Assemblea Movimenti Ambientalisti e Sociali), abbiamo lavorato nei mesi scorsi, sia attraverso il dialogo con le istituzioni a livello provinciale e regionale, sia mediante mobilitazioni, per modificare la proposta di legge inizialmente presentata, avanzando una serie di proposte specifiche.
Il testo finale risultante dalla discussione, a nostro avviso, continua a essere inadeguato e insufficiente per delineare una direzione utile per la transizione ecologica ed energetica, rispettosa dei cittadini e dei territori. Siamo consapevoli che la legge regionale derivi da una normativa nazionale errata, la n.4 del 2026, che di fatto affida la guida della transizione al mercato e ai soggetti privati, limitando le possibilità di intervento della legislazione regionale per modificare radicalmente tale impostazione. Tuttavia, la legge regionale recentemente approvata non riesce a cogliere adeguatamente l’opportunità di introdurre vincoli significativi in merito a tale scelta e non fornisce risposte esaustive alle richieste che abbiamo presentato in questi mesi.
In particolare, oltre ad altri aspetti, mettiamo in evidenza quattro questioni fondamentali sulle quali la legge regionale non interviene in modo soddisfacente: – la limitazione della superficie agricola utilizzabile per l’installazione degli impianti. Infatti, se da un lato si calcola positivamente la Sau (Superficie Agricola Utilizzata) a partire dall’inizio del 2020, e non da ora in avanti, come previsto nel testo iniziale, dall’altro lato, si compie questa operazione aumentando la percentuale di Sau portata all’1,5% a livello regionale e al 2,5% a livello comunale, ben oltre la percentuale dell’1% che avevamo indicato sia a livello regionale che comunale; – la protezione delle aree di interesse paesaggistico e naturalistico.
In particolare per le zone Unesco, è giustamente previsto che debbano essere considerate in modo ampio (includendo le aree cosiddette “buffer” e non solo quelle definite “core”), ma durante la discussione sono emerse affermazioni errate da parte di autorevoli membri della Giunta regionale riguardo a una possibile modifica legislativa da parte del governo nazionale in senso restrittivo, che non sarebbero viste negativamente dal governo regionale, aprendo scenari che, ovviamente, suscitano in noi forti preoccupazioni; l’introduzione di vincoli relativi agli impianti di biometano e fotovoltaici, che non sono stati considerati e che, invece, avrebbero potuto orientare maggiormente verso l’autoconsumo ed evitare fenomeni di eccessiva concentrazione degli stessi; – il tema della partecipazione, che abbiamo sollevato più volte e che riteniamo essenziale, di cui non vi è traccia sostanziale nel testo della legge.
La partecipazione, a nostro avviso, avrebbe dovuto concretizzarsi sia attraverso la consultazione dei cittadini prima delle decisioni relative all’installazione degli impianti, sia riconoscendo un ruolo attivo a Comitati e Associazioni durante il processo decisionale, sia nel monitoraggio della situazione che si realizzerà a livello regionale e comunale. In sintesi, la legge regionale sulle aree idonee non si muove in modo significativo verso la limitazione del ruolo predominante dei soggetti privati e del mercato nelle scelte riguardanti la collocazione degli impianti di energia rinnovabile, come abbiamo rivendicato. Tuttavia, rimane aperta la possibilità di predisporre a breve un nuovo Piano Energetico Regionale, che sappia definire gli obiettivi della transizione ecologica ed energetica per il prossimo decennio e costruire un reale processo di pianificazione partecipata, fondato sull’idea dell’energia come bene comune. Per quanto ci riguarda, continueremo la nostra iniziativa per raggiungere questo obiettivo, sia presentando proposte specifiche a tal fine, sia attraverso la mobilitazione sociale.
COORDINAMENTO PROVINCIALE COMITATI NOBIOGAS/NOBIOMETANO
FORUM FERRARA PARTECIPATA
I commenti sono chiusi.