Alexa+ in Italia: le novità dell’assistente Amazon grazie all’intelligenza artificiale generativa

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Alexa ha ricevuto un aggiornamento significativo. Da oggi, l’assistente vocale di Amazon, completamente riprogettato su un’architettura di intelligenza artificiale generativa, è accessibile in anteprima gratuita per i clienti italiani.

Il nome subisce una leggera modifica – Alexa+ – ma non si tratta di un semplice upgrade. Come ha chiarito Michele Butti, responsabile di Alexa International, “abbiamo integrato tutto ciò che abbiamo appreso negli ultimi otto anni [l’assistente è stato lanciato nel 2014 ma è giunto in Italia solo nel 2018, ndr] – e abbiamo ricostruito tutto da zero”.

Cosa cambia rispetto all’Alexa che conosciamo

Il cambiamento, come accennato, è di natura strutturale. L’Alexa con cui siamo abituati a comunicare richiede comandi specifici e formulazioni rigide. Alexa+ invece comprende il linguaggio naturale e conserva il contesto della conversazione. Proprio come avviene con i chatbot che utilizzano i modelli di IA più avanzati, da a Gemini, fino a Claude.

Se si interroga Alexa con “chi ha vinto Sanremo?”, per esempio, e poi si aggiunge “e chi è arrivato terzo?”, l’assistente comprende che si sta trattando dello stesso tema senza necessità di riformulare la domanda. E, soprattutto, senza dover attivare ogni volta l’assistente per “accendere” il microfono.

La parola di attivazione “Alexa” è necessaria solo per iniziare la prima interazione: attivando la modalità “domanda continua”, infatti, il microfono rimane attivo dopo ogni risposta, permettendo un dialogo fluido su più turni, proprio come in una conversazione tra persone. Se l’utente non risponde entro un breve intervallo, il microfono si disattiva automaticamente e, per riprendere il dialogo, sarà necessario richiamare nuovamente “Alexa”.

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Michele Butti e Giacomo Costantini 

Un assistente migliore grazie alla memoria

Un’altra importante novità è la memoria. Alexa+ apprende le preferenze che l’utente decide esplicitamente di condividere – la squadra del cuore, le intolleranze alimentari dei familiari, il ristorante preferito del partner – e le utilizza in modo proattivo nelle interazioni future. La personalità di Alexa rimane coerente con quella che i clienti conoscono da tempo, scherzosa e vivace, ma l’esperienza si adatta progressivamente alla vita di chi la utilizza.

Un aspetto su cui Amazon ha posto particolare enfasi, presentando la versione “più intelligente” del suo assistente popolare, è la dimensione culturale. I grandi modelli linguistici su cui si basa Alexa+ sono intrinsecamente multilingue, ma tendono a essere monoculturali poiché addestrati principalmente su dati in lingua inglese e di origine americana.

Il centro di ricerca e sviluppo Amazon di Torino – diretto da Daniele Lamberti – ha lavorato specificamente sull’adattamento culturale italiano attraverso tecniche di fine-tuning e prompting. Come ha ricordato Butti, studi accademici hanno dimostrato che questi modelli, quando interrogati su argomenti culturalmente sensibili in lingue diverse, rispondono in modo linguisticamente fluente ma con una prospettiva invariabilmente angloamericana. Da qui lo sforzo per garantire che Alexa+ in Italia non suggerisca comportamenti in contrasto con la nostra cultura e le nostre abitudini, come un cappuccino dopo pranzo o una pizza con l’ananas.

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Michele Butti e Giacomo Costantini 

Dove funziona: dispositivi, app e browser

Alexa+ è disponibile sui dispositivi Echo, ad eccezione di quelli di prima generazione. Amazon afferma che oltre il 90% dei dispositivi funzionanti e compatibili in Italia.

La versione più avanzata dell’assistente sarà integrata anche nell’app Alexa per smartphone, sulla Fire TV e sui dispositivi Ring. La continuità è uno degli aspetti su cui Amazon ha investito maggiormente: una conversazione avviata in cucina su un Echo Show può continuare in soggiorno sulla Fire TV o in movimento sullo smartphone, poiché il contesto si trasferisce da un dispositivo all’altro dell’ecosistema.

Entro poche settimane, sarà inoltre disponibile in Italia una versione web di Alexa+ accessibile da alexa.com: non si tratta di un’estensione da installare, né di un software aggiuntivo, ma di un’esperienza completa via browser.

L’idea è scaturita dall’osservazione dei comportamenti degli utenti americani: ci sono attività che risultano più pratiche da svolgere davanti a un computer, come pianificare un viaggio confrontando diverse opzioni di alberghi e destinazioni, oppure lavorare su documenti e poi condividerli via email. Il punto di forza è che tutto ciò che viene fatto sul browser rimane nel contesto condiviso: si può iniziare una ricerca sul computer e riprenderla in cucina sull’Echo, o viceversa.

Prenotare un tavolo a un ristorante, o trovare un idraulico: tutto a voce

Alexa+ non è solo più intelligente nelle risposte: è progettata per agire nel mondo reale attraverso integrazioni con servizi esterni. Questo aspetto, secondo Amazon, rappresenta forse la differenza più significativa rispetto ai chatbot tradizionali.

A breve, nelle prossime settimane, sarà disponibile l’integrazione con TheFork per la prenotazione di ristoranti.

Il country manager di Alexa in Italia, Giacomo Costantini, ha dimostrato come funzionerà: chiedendo ad Alexa di prenotare il ristorante preferito della moglie per una data specifica, a un orario determinato, l’assistente ha identificato il locale – ricordandolo da una conversazione precedente – , verificato la disponibilità per due persone, confermato la prenotazione su TheFork, aggiunto l’evento al calendario e impostato un promemoria per il pomeriggio. Il tutto in meno di un minuto, semplicemente parlando e senza aprire alcuna app.

Il successo di Alexa+, quindi, dipenderà anche dalle partnership di questo tipo che Amazon riuscirà a stabilire in futuro in Italia: quelle in fase di finalizzazione includono ProntoPro per richiedere l’intervento di professionisti come elettricisti o idraulici, Treatwell per prenotare servizi di bellezza, TripAdvisor per la pianificazione di viaggi e WeTaxy per prenotare spostamenti in auto.

Cosa distingue Alexa+ dagli altri chatbot IA

Alexa+, sottolinea Amazon, è un assistente personale, non un chatbot. E questo rappresenta un punto di forza per il gigante di Seattle: il 76% delle interazioni con Alexa+ negli Stati Uniti, informa l’azienda, riguarda attività che altri strumenti di intelligenza artificiale non possono ancora eseguire: riprodurre musica, controllare la casa intelligente, effettuare acquisti, prenotare servizi.

Come ha riassunto Michele Butti: altri chatbot possono creare una playlist ma non riprodurla; possono consigliare i migliori ristoranti di ma non prenotare un tavolo; possono raccomandare le cialde di caffè con le migliori recensioni ma non avvisare quando stanno per finire e riordinarle. Né chiedere a una macchina del caffé connessa – come è stato dimostrato durante l’evento – di prepararlo.

Dal punto di vista tecnico, Alexa+ non si basa su un singolo modello linguistico ma orchestra una varietà di modelli, selezionando quello più adatto in base alla richiesta.

Utilizza i modelli disponibili su Amazon Bedrock, integrati con modelli sviluppati internamente e allineati all’esperienza degli utenti attraverso otto anni di interazioni. La dimensione ambientale e multi-dispositivo è un’altra discriminante: Alexa+ è progettata per operare in casa, riconoscere chi parla, spostarsi fluidamente tra gli ambienti – ovunque sia presente uno smart speaker Amazon o un dispositivo connesso all’ecosistema – e rispondere a tutta la famiglia.

Disponibilità, prezzi e come accedere

Alexa+ è disponibile da oggi in Italia in accesso anticipato gratuito.

Per accedere immediatamente ci sono tre modalità: attendere l’invito tramite il programma progressivo, acquistare un qualsiasi dispositivo Echo (che consente l’upgrade gratuito e immediato) oppure registrare il proprio interesse su amazon.it/nuovaalexa per essere inclusi nelle prossime ondate di inviti.

Amazon estenderà gli inviti a nuovi clienti ogni settimana, ampliando progressivamente la platea nei prossimi mesi. Al termine del periodo di accesso anticipato, il servizio avrà un costo di 22,99 euro al mese.

Chi è abbonato ad Amazon Prime, tuttavia, potrà utilizzare Alexa+ senza costi aggiuntivi, insieme a tutti gli altri vantaggi come spedizioni rapide, Amazon Music Prime, Prime Video e Photos.

Per accedere subito ci sono tre modalità: attendere l’invito tramite il programma progressivo, acquistare un qualsiasi dispositivo Echo (che dà diritto all’upgrade gratuito e immediato) oppure registrare il proprio interesse su amazon.it/nuovaalexa per essere inseriti nelle prossime ondate di inviti.

Privacy e minori

Il tema della privacy è stato affrontato più volte durante l’evento di lancio di Alexa+.

Amazon ha ribadito che la sua filosofia riguardo la protezione dei dati personali rimane invariata: i clienti mantengono il controllo totale su ciò che condividono con Alexa.

Nella privacy dashboard dell’app è possibile rivedere la cronologia delle conversazioni, cancellare singole interazioni, scegliere per quanto tempo conservare i dati, visualizzare e rimuovere i documenti condivisi e archiviare le preferenze non più attuali.

Alexa+ impara solo ciò che le viene comunicato esplicitamente: non ascolta conversazioni di sottofondo e non utilizza i documenti condivisi per addestrare i propri modelli.

Per quanto riguarda i minori, restano disponibili i profili Kids, la modalità bambini sui dispositivi, la parent dashboard con limiti di orario e controllo delle attività, e la possibilità di disabilitare o limitare con un PIN la funzione acquisti.

I casi d’uso in sintesi

Dalle oltre trenta dimostrazioni dell’evento Amazon dedicato ad Alexa+ emerge il ritratto di un assistente che intende coprire l’intera giornata.

Al mattino può leggere le email e aiutare a pianificare la giornata lavorativa. Durante il giorno può gestire documenti, ricordare scadenze, creare routine automatiche per la casa. A pranzo può suggerire ricette adattate ai gusti della famiglia, ordinare gli ingredienti mancanti e consigliare l’abbinamento giusto con il vino [e anche quale scegliere tra due cantine].

Nel tempo libero può esplorare il catalogo musicale con richieste conversazionali, spostare la musica da una stanza all’altra, creare atmosfere luminose per una serata film.

Può inoltre monitorare ciò che avviene all’esterno della propria abitazione attraverso le telecamere Ring – rispondendo a domande come “Sono state effettuate consegne oggi?”.

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