Accuse di minacce con coltello e ricatti tramite video intimo: assolto da ogni addebito.
È stato assolto con formula piena un giovane di 24 anni di origine dominicana, che si trovava a processo con gravi accuse di prostituzione e pornografia minorile, oltre a violenza sessuale aggravata.
Questa è la decisione emessa dal collegio del tribunale di Ferrara, che ha esaminato il caso di un ragazzo accusato di aver minacciato una 14enne con un coltello per costringerla a intrattenere con lui un rapporto sessuale. Inoltre, in caso di opposizione da parte della ragazza, le aveva promesso di divulgare pubblicamente video intimi che la riguardavano.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, i presunti eventi si sarebbero verificati a Ferrara tra fine dicembre e inizio marzo.

L’avvocato Cosimo Rina
In particolare, secondo i documenti dell’inchiesta, l’imputato era stato portato a giudizio per aver compiuto atti sessuali con la quattordicenne, offrendo in cambio alcune dosi di cannabis, a volte gratuitamente e altre volte a un prezzo ridotto. Tuttavia, un giorno, dopo che la ragazza si era rifiutata di continuare a vendere il proprio corpo per ottenere la droga, il 24enne l’aveva minacciata con violenza, puntandole un coltello al collo e al seno, e colpendola con pugni e schiaffi.
In aggiunta, secondo l’accusa, l’uomo l’aveva anche ricattata minacciando di diffondere pubblicamente un video amatoriale dal contenuto esplicito in cui lei, assistita dall’avvocato Alberto Musenga del foro di Bologna, era stata filmata mentre consumava un rapporto sessuale con lui. Si sarebbe trattato dello stesso filmato che, insieme ad altre immagini a contenuto pornografico, durante le indagini successive, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara avevano rinvenuto nel cellulare dell’imputato.
Tuttavia, dopo le evidenze emerse durante il dibattimento, la Procura di Ferrara aveva richiesto l’assoluzione del 24enne. Una richiesta sostenuta dalla difesa, che aveva evidenziato contraddizioni e dichiarazioni false nel racconto della persona offesa, e accolta dal collegio del tribunale, che non ha ritenuto l’imputato responsabile delle accuse inizialmente formulate.
“Siamo estremamente soddisfatti, poiché il collegio ha deciso di assolvere l’imputato con formula piena. Dopo due anni di sofferenza, impegno e sforzo professionale, siamo riusciti a ottenere il risultato desiderato. Ho sempre creduto nell’innocenza del mio cliente” ha commentato l’avvocato Cosimo Rina del foro di Bologna, legale difensore del 24enne, dopo la lettura della sentenza.
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