Caprini suggerisce la creazione di “un’area pubblica in onore di Estilde Vancini”
“Ferrara ha la responsabilità di preservare e trasmettere alle future generazioni la memoria di coloro che hanno contribuito alla rinascita democratica della città dopo il fascismo e il conflitto bellico”. Da questo principio si sviluppa la mozione presentata dal consigliere comunale di Civica Alan Fabbri Sindaco Luca Caprini, che richiede al sindaco e alla giunta di intraprendere un percorso per valorizzare la figura di Estilde Vancini, fino a considerare l’intitolazione di una strada, un giardino, una sala pubblica o un altro spazio della città.
Nel testo, Caprini sottolinea come Vancini sia stata una figura centrale dell’antifascismo e della Resistenza ferrarese, oltre a essere la “prima presidente dell’Unione Donne Italiane di Ferrara”, un’associazione che nel dopoguerra “ha avuto un ruolo cruciale nella partecipazione politica delle donne, nella promozione del diritto di voto femminile, nella tutela del lavoro femminile, nella difesa della maternità e nella richiesta di servizi sociali e per l’infanzia”.
Secondo il consigliere, “Estilde Vancini non può essere ridotta unicamente alla sua appartenenza politica, poiché la sua figura riveste un significato più ampio come testimonianza di impegno civile, autonomia di giudizio, partecipazione popolare e difesa dei diritti delle donne e dei cittadini”.
La mozione fa riferimento anche a una fase successiva della sua carriera pubblica, ricordando il supporto al Comitato civico Sos Sanità, nato per opporsi alla costruzione del nuovo ospedale di Cona. Caprini evidenzia che “la sua partecipazione a tale battaglia non fu occasionale né superficiale, ma rappresentò l’espressione coerente di una concezione della politica come servizio alla comunità, controllo democratico delle scelte pubbliche e difesa concreta dei cittadini di fronte a decisioni percepite come imposte dall’alto”.
Per il consigliere, proprio quella situazione dimostrò l’indipendenza di giudizio di Vancini. “La sua posizione sulla questione Cona costituisce oggi un ulteriore elemento di rilevanza pubblica, poiché dimostra come una donna proveniente dalla storia della Resistenza, dell’Udi e della sinistra ferrarese seppe mantenere autonomia di giudizio anche rispetto a decisioni sostenute da amministrazioni politicamente affini alla sua area culturale di origine”, si legge nella mozione.
Con il documento, Caprini impegna il sindaco e la giunta a avviare una ricognizione documentale coinvolgendo il Museo del Risorgimento e della Resistenza, l’Udi, l’Istituto di Storia Contemporanea e l’Archivio storico comunale, oltre a raccogliere la documentazione relativa all’impegno di Vancini nella lotta contro il nuovo ospedale.
Infine, il consigliere propone di “considerare l’intitolazione a Estilde Vancini di una strada, piazza, giardino, sala pubblica, spazio civico o targa commemorativa”, oltre a promuovere iniziative culturali e didattiche per far conoscere alle nuove generazioni il contributo delle donne ferraresi alla Resistenza, alla ricostruzione democratica e alla difesa dei diritti sociali.
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