Clemente Mastella affetto da tumore e richiede una preghiera.
Clemente Mastella ha un tumore. Il sindaco di Benevento ha reso nota la sua malattia durante le celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, chiedendo ai fedeli di unirsi in preghiera. In un’intervista ha inoltre condiviso il momento della diagnosi, le sue paure e le scelte che dovrà effettuare per il percorso terapeutico.
Clemente Mastella ha un tumore e richiede una preghiera
La sua richiesta di preghiere è giunta inaspettatamente, nel corso della celebrazione dedicata alla Madonna delle Grazie presso la basilica di Benevento. «Anche io sono malato, spero di farcela», ha dichiarato il sindaco Clemente Mastella, generando un silenzio tra i fedeli presenti. Poco dopo, la chiesa è stata inondata da un lungo applauso e molte persone si sono avvicinate per stringergli la mano e sostenerlo, ricordandogli la determinazione con cui ha sempre affrontato le avversità, come riportato dall’Ansa.
Il giorno seguente, in un’intervista al Corriere della Sera, il primo cittadino ha chiarito le motivazioni che lo hanno portato a rendere pubblica la sua condizione. «Non temo di non farcela. Tuttavia, credo nel potere della preghiera. Per questo ho chiesto a tutti di pregare per me». L’intervento era previsto dal programma della cerimonia, ma la confessione riguardo alla malattia è emersa spontaneamente. Con il secondo mandato ormai alle porte della conclusione, quella di domenica potrebbe essere stata la sua ultima partecipazione ufficiale alla festa della patrona del Sannio.
«Ho un tumore», confida Mastella. Lo storico esponente della Democrazia Cristiana rivela di aver percepito da tempo che qualcosa non andava, anche se la diagnosi è giunta solo recentemente. «Quando l’ho scoperto, mi è mancato il respiro».
Il racconto della diagnosi e la paura di morire solo
L’ex ministro afferma di non temere la morte, sentendosi profondamente legato alla vita, specialmente per il bene della propria famiglia. Tuttavia, c’è un timore che lo accompagna. «Ho paura di morire da solo. I ricordi da soli non bastano. E prego anche affinché questo non accada».
I dubbi sulle terapie tra intervento e trattamento
La scoperta della malattia lo ha costretto a affrontare scelte complesse. Sebbene possa avvalersi del parere di numerosi medici conosciuti nel corso della sua carriera, ricorda che la decisione finale spetta a lui. «Sono una persona conosciuta, ho molti amici e anche alcuni medici tra i miei contatti. Ho chiesto opinioni e consigli. Ma alla fine dovrò essere io, che ho poca conoscenza di medicinali e procedure chirurgiche, a decidere se sottopormi a un intervento o proseguire con la terapia medica. Da giovane ho insegnato filosofia all’università e ho sempre avuto un approccio razionale. Poi la vita ti sorprende e ti rendi conto che la razionalità non è sufficiente».
Nei giorni scorsi, Clemente Mastella ha festeggiato cinquant’anni di carriera politica, ricevendo messaggi di sostegno sia da alleati che da avversari. Un riconoscimento che attribuisce anche al modo in cui ha affrontato il dibattito pubblico. «Il metodo Mastella funziona. La politica non dovrebbe mai obliterare i rapporti umani. E io ho sempre cercato di non trasformare l’avversario in un nemico».
Una carriera politica lunga oltre mezzo secolo
Con oltre cinquant’anni di attività politica alle spalle, Clemente Mastella è una delle figure più durevoli della politica italiana. Eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1976, ha ricoperto il ruolo di deputato per otto legislature consecutive, senatore, europarlamentare e ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi, prima di ricevere l’incarico di ministro della Giustizia nel secondo governo Prodi. Nel corso degli anni ha fondato e guidato diverse formazioni centriste, mantenendo una posizione di rilievo sia nella Prima che nella Seconda Repubblica.
Dal 2016 è sindaco di Benevento, rieletto per un secondo mandato nel 2021. La malattia, resa nota di fronte ai fedeli della basilica della Madonna delle Grazie, segna oggi un capitolo inedito della sua lunga carriera istituzionale, portando sul piano personale una figura che per decenni ha svolto un ruolo da protagonista nella politica nazionale.
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