È scomparso a 75 anni Mirco Dondi, storico esponente della cooperazione ferrarese
È scomparso a 75 anni Mirco Dondi, volto storico della cooperazione ferrarese. Classe 1951, originario di Bondeno, laureato in Scienze Urbane, prima di approdare nel mondo della cooperazione Dondi ha avuto alle spalle una intensa esperienza amministrativa, compreso il ruolo, ricoperto dal 1980 al 1988, di assessore per la Provincia di Ferrara con diverse deleghe, dalla Pianificazione del territorio, ai Trasporti, al Bilancio.
Dal 1988 ad oggi il suo impegno è nel movimento cooperativo, dove ha maturato numerose esperienze professionali in imprese cooperative operanti nei settori della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi e della produzione lavoro. Nel 2003 ha assunto il ruolo di responsabile del settore Produzione lavoro e servizi in Legacoop Ferrara. Dal 2004 al febbraio 2011 ha ricoperto l’incarico di presidente della Legacoop Ferrara, prima di entrare in Coop Estense e poi in Coop Alleanza 3.0.
Legacoop Estense “si stringe con profonda commozione al dolore della famiglia per la sua scomparsa – afferma l’associazione in una nota -. Ci lascia una figura di riferimento del mondo cooperativo ferrarese, persona dotata di grande determinazione e spessore umano. Dondi ha guidato l’allora Legacoop Ferrara in anni complessi, rimanendo saldamente ancorato ai valori identitari e all’eredità storica della cooperazione ma riuscendo, allo stesso tempo, a tracciare una visione di profondo rinnovamento, in linea con l’evoluzione del contesto sociale ed economico”.
“Ricordo con stima – afferma il presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri – il ruolo centrale che ebbe come vicepresidente prima di Coop Estense e poi di Coop Alleanza 3.0, affiancando con competenza e professionalità una delle più importanti operazioni di fusione delle storia cooperativa del territorio”.
A ricordarlo sono anche l’ex presidente di Legacoop Andrea Benini, che raccolse da Dondi il testimone nel 2011, e l’attuale direttrice Chiara Bertelli: “Mirco Dondi è stato tra i primi a comprendere a fondo l’importanza di introdurre percorsi strutturati di ricambio generazionale, per garantire continuità e rinnovamento all’interno del mondo cooperativo, investendo sui giovani e scommettendo sul futuro della cooperazione. Dietro al suo carattere, che in apparenza poteva sembrare un po’ burbero e animoso, si celava una persona coraggiosa e battagliera, guidata da solidi principi e fermamente orientata al bene collettivo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente la formazione di noi giovani cooperatori di allora e continuiamo ancora oggi a portarli e trasmetterli nelle nostre scelte quotidiane”.
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