Fabbri e gli aperitivi “pagati dal Comune”. Marescotti assolto

Fabbri e gli aperitivi “pagati dal Comune”. Marescotti assolto 1

Aperitivi pagati con i soldi dei cittadini. Una frase che era costata a Diego Marescotti una denuncia da parte di Alan Fabbri.

L’attivista del Pd di , difeso dall’avvocata Valentina Bordonaro, era imputato di diffamazione aggravata nei confronti del sindaco di Ferrara. La querela del sindaco, assistito dall’avvocato Carlo Bergamasco, aveva come base un commento su Facebook scritto da Marescotti nell’aprile del 2024.

Intervenendo in una discussione nata da un post riguardante il programma elettorale apparso sulla pagina Facebook di Fabio Anselmo (allora candidato sindaco di Ferrara), Marescotti aveva scritto che “di argomenti ne ho mille per criticare Fabbri oltre alla sua cravatta. Compreso quello di oggi di farsi pagare i suoi aperitivi da noi cittadini tramite il . Bello schifo”.

La procura per lui aveva emanato un decreto di citazione diretta a giudizio.

La difesa ha portato come prova a discarico l’intervento dell’allora consigliere comunale di Dario Maresca, che, bilanci alla mano, criticava il sindaco per degli aperitivi pagati con le tasse dei cittadini: si trattava di 35 euro per un aperitivo ad Alghero e 220 euro per lui, l’allora vicesindaco Nicola Lodi, il sindaco della città gemellata di Kaufbeuren e la moglie di quest’ultimo.

Tutte spese di rappresentanza per eventi istituzionali, regolarmente messe a bilancio.

“Naturalmente tutti questi documenti li ho portati in tribunale – commenta Marescotti -, e a seguito delle innumerevoli prove a favore della mia tesi, il giudice non solo mi ha assolto, ma ha decretato che tutto ciò che ho denunciato era vero, fattuale, accertato e di pubblico”.

Oggi, nel corso dell’udienza predibattimentale davanti al giudice Luca Turchetti, Marescotti ha incassato la sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non costituisce reato”.

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