Imperia, quasi mille persone in piazza per lo sciopero USB: corteo in città contro carovita e riarmo

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Questa mattina, venerdì 30 ottobre, quasi mille persone, tra cui studenti, giovanissimi, adulti, lavoratori e numerosi insegnanti, si sono radunate in piazza Ulisse Calvi a Imperia per lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB). I docenti provenivano non solo da Imperia e Pontedassio, ma anche da Sanremo e Ventimiglia. Era presente in massa la redazione di ImperiaPost.

Al centro della protesta vi erano i temi del carovita, del caro carburante e del caro affitto.

Il sindacato ha richiesto salari dignitosi in grado di tenere il passo con l’inflazione e investimenti nei servizi pubblici, oltre a sostegno per studenti e lavoratori, piuttosto che spese per armi e guerra, con particolare attenzione alla scuola, alla sanità e al diritto all’abitare.

Dopo l’appuntamento in piazza Calvi, i manifestanti hanno marciato in corteo per le vie della città. Il passaggio ha causato rallentamenti e blocchi alla circolazione per diverse ore, ma la manifestazione si è svolta in modo pacifico, con il corteo scortato da polizia, polizia locale e Carabinieri.

Il corteo si è fermato davanti al Municipio, dove alcuni manifestanti sono entrati per presentare le loro istanze.

Numerosi erano gli striscioni e le bandiere. Non sono mancati i fumogeni e alcuni momenti di raccoglimento, durante i quali sono stati letti dei messaggi. È stato dedicato spazio anche alla solidarietà verso i cinque attivisti, tra cui tre residenti a Imperia, arrestati in Cisgiordania durante la raccolta delle olive.

Spiegano dall’USB

Dicono gli studenti

Solidarietà agli attivisti imperiesi arrestati in Cisgiordania

La mobilitazione era stata preceduta, nella notte precedente, dalla comparsa di striscioni in vari punti della città, tra cui case popolari, l’ospedale, un discount e alcune scuole.

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