Tre giovani denunciati per pietre sui binari Bologna-Portomaggiore

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Nella serata del 21 ottobre, tre ragazzi sono stati scoperti mentre deponevano sassi sui binari della tratta Bologna-, a breve distanza dal transito di un treno passeggeri. I carabinieri di Budrio hanno intercettato il gruppo, composto da un diciannovenne e due minorenni, lungo il percorso che unisce il capoluogo emiliano al comune ferrarese, evitando così possibili incidenti. L'accaduto ha spinto la consigliera regionale di Fratelli d'Italia, Marta Evangelisti, a interrogare la Regione sulla necessità di potenziare la sicurezza nelle linee locali.

Verso le 20.30, una pattuglia dell'Arma in servizio di controllo vicino alla stazione di Budrio ha osservato delle figure incappucciate mentre manipolavano oggetti vicino al passaggio a livello tra via Benni e la Rotonda Papa Giovanni Paolo II. I militari si sono avvicinati per accertare la situazione e hanno trovato i tre giovani mentre sistemavano le pietre sulle rotaie. Grazie a questo intervento tempestivo, il tratto è stato messo in sicurezza prima dell'arrivo del convoglio, senza che si rendessero necessari rallentamenti o interruzioni alla circolazione.

I tre ragazzi, tutti privi di precedenti penali, risultano residenti in due casi a Budrio e in uno a Castenaso. Sono stati denunciati e rimessi in libertà alle Procure di Bologna, ordinaria e per i minorenni, per aver violato le norme sulla sicurezza e regolarità dell'esercizio ferroviario, come previsto dall'articolo 38 del Dpr 753 del 1980.

Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d'Italia nell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per approfondire la vicenda di Budrio. "Soltanto il tempestivo e provvidenziale intervento dei Carabinieri ha evitato il concretizzarsi di un disastro ferroviario dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche" afferma la consigliera.

L'esponente di FdI sottolinea come i passaggi a livello e le stazioni periferiche o senza personale siano le zone più a rischio, non solo sulla linea Bologna-Portomaggiore ma anche su altre tratte regionali come Ferrara-, Parma-Suzzara e Reggio Emilia-Guastalla. Secondo Evangelisti, la mancanza di una sorveglianza costante in queste aree favorisce vandalismi, abbandono di rifiuti, microcriminalità e comportamenti pericolosi, anche quelli legati alle sfide sui social media.

Nell'interrogazione, la consigliera richiede alla Regione una mappatura dei punti più vulnerabili della rete e l'installazione di telecamere nelle zone a maggior rischio. Chiede inoltre di conoscere i costi sostenuti negli ultimi anni dal gestore Fer per i danni alle infrastrutture. Infine, propone la creazione di un patto regionale per la sicurezza delle linee locali, coinvolgendo enti e autorità competenti per intensificare i controlli delle forze dell'ordine nei punti critici.

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