Agricoltura, firmato il nuovo contratto per le cooperative ferraresi: validità 2026-2029

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È stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro per i dipendenti delle cooperative e dei consorzi agricoli della provincia di Ferrara, che avrà validità per il periodo 2026-2029. L’accordo è stato sottoscritto da Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Romagna Estense e Legacoop Estense, insieme alle organizzazioni sindacali Flai-Cgil Ferrara, Fai-Cisl Ferrara e Uila-Uil Ferrara.Agricoltura, firmato il nuovo contratto per le cooperative ferraresi: validità 2026-2029 2

Il risultato arriva al termine di un percorso di confronto tra le parti che ha consentito di aggiornare in modo significativo il contratto provinciale e di costruire una sintesi condivisa tra le esigenze delle imprese cooperative e quelle delle lavoratrici e dei lavoratori. “Al centro dell’intesa – spiegano i sottoscrittori in un comunicato congiunto – c’è una convinzione comune: la capacità del sistema agricolo cooperativo di affrontare i cambiamenti economici, produttivi e sociali passa necessariamente dalla qualità del lavoro, dalla valorizzazione delle professionalità e dalla tutela concreta delle persone.”

Ricordano inoltre che tra gli elementi maggiormente innovativi figura la nuova disciplina del Premio di Risultato territoriale che – valorizzando le differenti caratteristiche delle aziende agricole – collega i risultati a indicatori differenziati in ragione della tipicità mutualistica delle cooperative di conferimento e delle cooperative di produzione e lavoro.

Le parti hanno inoltre individuato quale parametro comune qualificante per entrambe le tipologie cooperative, la realizzazione di programmi annuali di formazione, aggiornamento, qualità e sicurezza a vantaggio dei propri lavoratori.

Una scelta che punta ad attribuire alla formazione un significato preciso: non soltanto aggiornamento professionale, ma impegno ad investire sulle persone e sulla capacità delle imprese di innovare; in tal modo, il contratto valorizza infatti i percorsi di formazione permanente, qualificazione e riqualificazione professionale e conferma una particolare attenzione al ricambio generazionale e all’inserimento dei giovani.

Alle condizioni indicate nel contratto, è prevista infine la possibilità per i dipendenti di optare per la conversione del premio in welfare aziendale, con una maggiorazione del 10% del suo valore.

Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Romagna Estense e Legacoop Estense, e le organizzazioni sindacali Flai-Cgil Ferrara, Fai-Cisl Ferrara e Uila-Uil Ferrara Particolarmente ritengono “significative” anche le misure che intervengono sulla dimensione sociale del lavoro. Per i lavoratori subordinati, sia a tempo indeterminato sia determinato, titolari di permesso di soggiorno in scadenza, viene infatti introdotta una giornata di permesso retribuito per lo svolgimento delle procedure necessarie al rinnovo presso Questura o uffici competenti. “Una previsione concreta – scrivono – per lavoratori che rappresentano una componente importante del mercato del lavoro agricolo ferrarese e ai quali il contratto dedica anche interventi di formazione, informazione e integrazione”.

L’intesa rafforza inoltre il sistema delle tutele gestite attraverso Favlaf Ebat, con l’innalzamento a 650 euro della quota integrativa riconosciuta in caso di maternità obbligatoria, oltre alle già previste misure di sostegno economico in caso di perdita involontaria del lavoro e di congedo per le donne vittime di violenza di genere: “misure tutte che traducono in uno strumento contrattuale concreto l’attenzione alla dignità, all’autonomia e alla tutela delle persone nei momenti di maggiore fragilità”.

Il nuovo contratto interviene infine sul tema della conciliazione vita lavoro, con la previsione di un significativo aumento dei giorni di congedo retribuito riconosciuti ai lavoratori in occasione del matrimonio e dell’unione civile.

Sull’importante tema della legalità, le parti hanno confermato il proprio “costante impegno nel contrasto a ogni forma di irregolarità e nel sostegno concreto di azioni e interventi mirati alla diffusione del lavoro dignitoso e libero di tutti i lavoratori agricoli, anche attraverso la partecipazione agli organismi territoriali di presidio quali l’Osservatorio prefettizio, la Sezione provinciale Inps del lavoro agricolo di qualità e l’Osservatorio sulla cooperazione presso l’Ispettorato del lavoro”.

Sul versante della bilateralità territoriale, “l’ente bilaterale Favlaf Ebat si conferma e si qualifica infine quale presidio fondamentale con compiti di monitoraggio e intervento sul mercato del lavoro, formazione, sicurezza, fabbisogni occupazionali, pari opportunità, attraverso l’avvenuta integrazione al proprio interno delle prerogative e delle funzioni prima in capo a vari altri organismi”.

“L’intesa – concludono – rappresenta così non soltanto il rinnovo di un contratto, ma un investimento condiviso sulla qualità del lavoro agricolo e sulla capacità della cooperazione ferrarese di affrontare il futuro senza separare innovazione, competitività e responsabilità sociale.”

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