“Riponi i gioielli in un sacchetto”: la persona derubata contatta i veri carabinieri, arrestato il truffatore.

“Riponi i gioielli in un sacchetto”: la persona derubata contatta i veri carabinieri, arrestato il truffatore. 1

“Buongiorno, sono il maresciallo… dei carabinieri di Ferrara”. Così ha avuto inizio la telefonata con cui, nella mattinata del 30 giugno, i truffatori hanno cercato di ingannare una donna di 62 anni residente a Ferrara.

L’intento dei malfattori era quello di persuaderla che era avvenuta una rapina in una gioielleria di Ferrara e che i presunti rapinatori erano fuggiti utilizzando l’auto del marito della donna. La 62enne, inizialmente comprensibilmente scossa dalla notizia, si è rapidamente accorta che qualcosa non quadrava. Il falso carabiniere, infatti, le chiedeva di mettere tutti i gioielli presenti in casa in un sacchetto da consegnare a un perito che si sarebbe presentato a breve per ritirarlo e verificare che non si trattasse dei gioielli rubati nella gioielleria. Nonostante il truffatore continuasse a tenerla al telefono sommergendola di domande, la donna ha preso il cellulare e ha contattato il 112 spiegando la situazione.

In pochi minuti, presso l’abitazione della donna sono arrivati i carabinieri, quelli veri, della Sezione Operativa della Compagnia di Ferrara. I militari, dopo aver rassicurato la 62enne, si sono nascosti all’interno dell’abitazione in attesa dell’arrivo del finto perito che, poco dopo, si è presentato puntuale all’appuntamento. L’uomo, in costante contatto telefonico con un complice, è entrato nell’abitazione insieme alla donna. Una volta giunti in cucina, il soggetto ha rapidamente raggiunto il sacchetto, preparato dalla donna con l’assistenza dei carabinieri e, convinto che all’interno ci fossero i gioielli, lo ha afferrato pronto a fuggire. Tuttavia, non aveva considerato gli agenti che, senza mai perderlo di vista, lo hanno fermato e arrestato. L’uomo, identificato in un 43enne residente al di fuori della provincia e con precedenti specifici, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale di Ferrara su disposizione del Pubblico Ministero di turno.

Nella mattinata successiva, il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e nei confronti dell’uomo è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella sua città di residenza e di presentazione tre volte a settimana presso la Stazione Carabinieri competente per territorio.

I carabinieri di Ferrara, nel mettere in evidenza il senso civico e il coraggio mostrato dalla vittima, raccomandano di diffidare sempre dai contatti telefonici con presunti carabinieri, invitando i cittadini a contattare il 112.

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