Un incontro per discutere le prospettive future della mobilità. I membri approvano il rendiconto di Tper.
Giovedì 16 luglio si è tenuta l’Assemblea dei Soci per l’approvazione del bilancio integrato 2025 di Tper, un documento che include il bilancio della capogruppo Tper SpA, quello consolidato del gruppo industriale e la Rendicontazione di Sostenibilità, redatta in conformità alle normative europee sulla CSRD per le società quotate sui mercati regolamentati internazionali.
Il 2025 si è rivelato un anno difficile per Tper, caratterizzato dalla volatilità dei mercati, dall’aumento dei costi, dalle incertezze economico-normative che hanno continuato a gravare sul settore del trasporto pubblico nazionale e da significativi impatti operativi legati ai lavori in corso per l’evoluzione infrastrutturale della mobilità nell’area bolognese. In questo scenario, Tper ha mantenuto un approccio gestionale prudente e proattivo, salvaguardando l’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale e continuando a investire in modo significativo. Il bilancio di Tper SpA si è chiuso con un utile netto di 12,2 milioni di euro, risultato che, come già comunicato, ha beneficiato anche di voci contabili straordinarie e non ripetibili, in particolare si sottolinea la favorevole risoluzione di un contenzioso tributario ultradecennale riguardante l’IRAP.
I soci azionisti hanno approvato il bilancio, decidendo di destinare l’utile a riserva, senza procedere alla distribuzione di dividendi: una scelta che mira a rafforzare ulteriormente la patrimonializzazione di Tper, supportando la società nell’affrontare al meglio gli impegni assunti e le sfide di uno sviluppo industriale sempre più complesso.
Per quanto riguarda i numeri, i ricavi complessivi dell’azienda si attestano a circa 245 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente, mentre i costi operativi ammontano a 214,6 milioni, con un incremento di oltre 9 milioni rispetto al 2024. L’aumento dei costi è principalmente attribuibile alla spesa per il personale (+5,7 milioni), dovuto all’incremento dell’organico, al rinnovo del CCNL e all’accordo sindacale di secondo livello, oltre ai costi per servizi, tra cui assicurazioni (+2,2 milioni) e manutenzione del materiale rotabile (+2,6 milioni).
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è di 30,8 milioni di euro; al netto di ammortamenti e accantonamenti, il Margine Operativo (EBIT) risulta positivo per 16,8 milioni. La solidità dei fondamentali di Tper sostiene un modello industriale orientato agli investimenti per migliorare e qualificare i servizi: nei 14 anni di attività, la società ha realizzato circa 600 milioni di investimenti, di cui 360 milioni (il 60%) con risorse proprie. I dati confermano l’impegno concreto e la capacità di Tper di realizzare progetti utilizzando tutte le diverse fonti di finanziamento disponibili: nel solo 2025, gli investimenti contabilizzati a bilancio, e quindi sostenuti dall’azienda, ammontano a 62 milioni di euro, destinati all’ammodernamento della flotta e delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione, all’infomobilità e allo sviluppo di soluzioni di mobilità condivisa e integrata. Tra queste, si distingue Corrente, il servizio di sharing sviluppato da Tper negli ultimi anni senza finanziamenti pubblici, che nel 2025 ha registrato una crescita significativa: circa 125.000 utenti e 17,5 milioni di chilometri percorsi nell’anno con auto, scooter ed e-bike completamente elettrici.
I chilometri percorsi nel trasporto pubblico su gomma sono 44,5 milioni e, per quanto riguarda la domanda, nel 2025 sono stati registrati 144,5 milioni di viaggi, di cui 130,1 milioni nel bacino bolognese e 14,4 milioni in quello ferrarese.
Il consolidamento dell’utenza, nonostante i momenti difficili e critici legati ai numerosi cantieri, è confermato anche dal numero degli abbonamenti annuali, saliti a oltre 188.000, un livello mai raggiunto in precedenza. Questo risultato è favorito da politiche di incentivazione all’uso del trasporto pubblico adottate dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna: sconti, gratuità, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, ai giovani e agli utenti abituali, oltre ai più di 50 accordi di mobility management stipulati da Tper con diverse realtà produttive del territorio per la distribuzione di abbonamenti agevolati ai dipendenti di enti e aziende.
Non sono solo i dati economici e di produzione quelli previsti dalla rendicontazione CSRD di sostenibilità, ma anche risultati relativi a indicatori ambientali, sociali e di impatto sulle comunità che rivestono un’importanza equivalente. L’impegno di Tper rimane centrato sugli utenti, con servizi sempre più progettati in collaborazione con gli enti per rispondere a esigenze in evoluzione.
Il capitale umano di Tper è in costante crescita, con un aumento degli occupati a livello di gruppo industriale: nel 2025 sono state effettuate 283 nuove assunzioni (54 donne e 229 uomini) a fronte di 221 uscite (32 donne e 189 uomini). Il Gruppo Tper impiega 2.468 persone (+122 in due anni), il 98% delle quali con contratto a tempo indeterminato, con un forte impegno formativo (circa 63.000 ore di formazione nel 2025) e un’attenzione rigorosa e certificata al rispetto della parità di genere, della diversità e dell’inclusione. A livello territoriale, l’azienda contribuisce alla stabilità sociale anche grazie alle attività che ruotano attorno al suo ambito operativo, generando ulteriori 705 posti di lavoro nella catena del valore, oltre al personale direttamente impiegato.
In termini di rispetto ambientale, il continuo rinnovo delle flotte di mezzi e il monitoraggio del livello di inquinamento prodotto nei depositi hanno portato a risultati concreti riguardo alle emissioni di inquinanti locali che possono influire sulla salute delle persone e sull’ambiente: in particolare, sono significativi i dati di contenimento, rilevati nell’ultimo triennio, degli idrocarburi (-11%), del monossido di carbonio (-14,35%), dei particolati (-21,41%) e degli ossidi di azoto (-18,44%).
I risultati ottenuti, da un lato, e gli scenari previsti per il futuro, in una logica di continuità di un impegno che unisce Tper e i suoi azionisti, hanno caratterizzato una mattinata che ha visto, dopo l’Assemblea dei Soci, un evento con i principali interlocutori dell’Azienda e del territorio, concepito come un’occasione di condivisione, confronto e riflessione sul futuro, alla presenza di una nutrita platea di stakeholder di Tper.
L’evento, coordinato dalla giornalista Ilaria Vesentini, si è aperto con gli interventi istituzionali dei principali enti azionisti di Tper, rappresentati dall’Assessora alla mobilità e trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, e dall’Assessore alla nuova mobilità del Comune di Bologna, Michele Campaniello, seguiti dall’intervento della Presidente e AD di Tper, Giuseppina Gualtieri, e dall’illustrazione dei principali risultati del bilancio integrato da parte del direttore dell’azienda, Paolo Paolillo. La mattinata, intitolata “La mobilità che unisce, il valore che cresce”, è proseguita con una tavola rotonda che ha offerto uno sguardo sugli scenari tecnologici e sulle trasformazioni che interessano l’intera filiera della mobilità nelle sfide che attendono i territori con orizzonte 2050: transizione energetica, innovazione tecnologica, intermodalità, evoluzione della domanda di mobilità e creazione di valore pubblico, un confronto con le istituzioni e con esperti accademici e del mondo imprenditoriale.
Hanno dialogato insieme alla presidente Gualtieri, i professori ordinari dell’Università di Bologna, Luigi Di Stefano e Rosa Grimaldi, che hanno fornito contributi prospettici sull’impatto delle nuove tecnologie legate all’intelligenza artificiale, sulla necessità di investire in competenze e partecipare a progetti di innovazione anche da parte delle aziende in un futuro della mobilità che è ormai imminente e che si inizia a costruire già da oggi; anche Massimiliano Vaccari, AD di Hipert, realtà specializzata nella creazione di sistemi a guida autonoma di nuova generazione, ha delineato quest’ultima frontiera dell’innovazione che riguarda da vicino anche la mobilità pubblica.
La presidente e AD di Tper, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato durante la mattinata di lavori: “Desidero esprimere la mia gratitudine ai Soci per la fiducia dimostrata con l’approvazione del bilancio 2025 di Tper e con la destinazione dell’utile. È la conferma di un’unità di intenti che nasce dagli azionisti e si concretizza nel lavoro svolto dal Consiglio d’Amministrazione, dal management e dalle oltre duemila persone che operano quotidianamente in azienda. Siamo da anni chiamati a confrontarci in contesti sempre più complessi, incerti e imprevedibili, basti pensare a quello internazionale che ci costringe a rivedere budget, scenari demografici che influenzano le previsioni dei servizi, il mercato del lavoro e quindi le stesse azioni dell’impresa. L’innovazione non è solo radicale e senza precedenti rispetto ai decenni passati; sta vivendo un’accelerazione così intensa da richiedere un impegno non prevedibile solo pochi anni fa, caratterizzato da responsabilità e nuovi impegni manageriali per poter svolgere quel ruolo di soggetto industriale che non subisce, ma che – come sempre indicato dai nostri soci – desidera provare a essere tra i protagonisti del cambiamento. In questo, la solidità aziendale ci consente di rendere conto di risultati positivi, ma non scontati, guardando al domani con una base fondamentale e con il massimo impegno nei servizi che pongono al centro le persone e sono sempre più caratterizzati da soluzioni intermodali, come il lavoro per l’avvio del tram. Da sempre operiamo non da soli, ma sviluppando le partnership che ci permettono di raggiungere obiettivi concreti. È in questo contesto che si colloca l’appuntamento di oggi; in uno scenario in continua evoluzione, crediamo che il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e rappresentanze economiche e del lavoro sia una condizione essenziale per costruire sistemi di mobilità sempre più sostenibili, accessibili e capaci di accompagnare lo sviluppo delle comunità. La mobilità pubblica integrata può rappresentare un patrimonio significativo di industrializzazione della conoscenza, in grado di mettere a sistema idee e progetti portandoli a realizzazione. Tper ha dimostrato negli anni di applicare la ricerca con proattività, calcolo e progettualità su molte sfide in cui è stata pioniera con il conforto dei risultati: dalla digitalizzazione che ha portato a un primo MaaS nel 2018, alla sfida del metano liquido e, infine, dell’idrogeno. Operare nel presente e cogliere spunti e opportunità per lavorare per il futuro fa parte del nostro DNA”.
L’assessore alla nuova mobilità del Comune di Bologna, Michele Campaniello, ha dichiarato: “I risultati del bilancio 2025 confermano la solidità di Tper e la validità delle nostre scelte strategiche. Nonostante un anno difficile e l’impatto dei cantieri per la nuova mobilità cittadina, l’azienda ha saputo mantenere un equilibrio virtuoso. Accogliamo con favore la decisione di non distribuire dividendi e di destinare l’intero utile a riserva. È una scelta prudente e lungimirante; consolidare il patrimonio oggi significa garantire a Tper la forza necessaria per continuare a investire in transizione ecologica, digitalizzazione e servizi, come dimostrano i 62 milioni già messi a terra nel 2025. I dati record di oltre 188.000 abbonati annuali dimostrano che i cittadini continuano a riporre fiducia in noi. Insieme a Tper e attraverso le nostre politiche di agevolazione, continueremo a lavorare per una mobilità pubblica sempre più efficiente, inclusiva e a zero emissioni.”
L’assessora alla mobilità e trasporti della Regione Emilia-Romagna, Irene Priolo, ha dichiarato: “Il bilancio approvato oggi conferma la solidità di Tper e il suo ruolo strategico per la mobilità dell’Emilia-Romagna. Ma arriva soprattutto in un momento di profonda trasformazione del sistema del trasporto pubblico, chiamato ad affrontare un vero cambio di paradigma. L’avvio del tram a Bologna, insieme all’evoluzione della domanda di mobilità e alla necessità di aumentare il numero dei passeggeri del trasporto pubblico, richiede una revisione complessiva dell’organizzazione dei servizi, dell’integrazione tra modalità diverse e della capacità industriale del sistema. Anche per questo è necessario proseguire nel percorso verso un sistema sempre più integrato, fino all’obiettivo di un’azienda unica regionale capace di valorizzare competenze, risorse e investimenti, garantendo maggiore efficienza e risposte più omogenee ai territori. La Regione continuerà a collaborare con Tper e gli altri soci in questa direzione, per costruire una mobilità più sostenibile, innovativa e vicina alle esigenze delle persone.”
I commenti sono chiusi.