Liste d’attesa, Vignali (FI): “A Ferrara prescrizioni in aumento del 2%, i numeri smentiscono la Regione”

Le prescrizioni sanitarie aumentano del 2% nella provincia di Ferrara, mentre le liste d’attesa continuano a rappresentare un problema per i cittadini. A evidenziarlo è il leader regionale di Forza Italia, Pietro Vignali, che torna ad attaccare la Giunta De Pascale sulla gestione della sanità pubblica, contestando l’efficacia delle politiche regionali adottate per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni.
«Da agosto a dicembre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, le prescrizioni monitorate e registrate nella provincia di Ferrara sono passate da 200.281 a 204.299, con un incremento del 2%», afferma Vignali. Un dato che, secondo l’esponente azzurro, contraddirebbe la linea sostenuta dalla Regione: «Mentre la Regione continua a richiamare il tema dell’appropriatezza prescrittiva, i dati disponibili mostrano come la domanda di prestazioni sanitarie rimanga elevata e come il problema delle liste d’attesa sia tutt’altro che superato».
Vignali richiama quindi le più recenti analisi nazionali sulle liste d’attesa, secondo le quali soltanto tre Regioni raggiungerebbero gli standard previsti per le visite specialistiche e appena due per gli esami diagnostici, senza che tra queste figuri l’Emilia-Romagna. «Nonostante gli annunci della Giunta De Pascale, in questa Regione siamo ancora lontani dal poter considerare superata l’emergenza delle liste d’attesa», sostiene.
A centro delle critiche del rappresentante di Forza Italia ci sono soprattutto le politiche regionali sull’appropriatezza prescrittiva, che a suo giudizio non starebbero producendo i risultati annunciati. «Le prescrizioni continuano infatti a crescere perché manca una risposta organizzativa adeguata», afferma Vignali, escludendo responsabilità da parte dei professionisti sanitari. «Di certo non ne hanno responsabilità medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti che anzi, a fronte dell’aumento dei bisogni di salute, sono sempre più lasciati soli da un sistema sanitario regionale troppo burocratizzato e non abbastanza orientato a dare ai cittadini risposte efficaci in tempi adeguati».
A sostegno della propria posizione, Vignali cita anche le testimonianze raccolte durante i banchetti che Forza Italia organizza sul territorio regionale per affrontare il tema delle liste d’attesa. Secondo quanto riferisce, diversi cittadini riuscirebbero a ottenere le prestazioni richieste in tempi brevi soltanto dopo aver protestato pubblicamente oppure aver seguito la procedura suggerita dal partito, disponibile anche attraverso il sito listamica.com. «Persone che hanno protestato pubblicamente o che hanno attuato la procedura da noi suggerita anche tramite il sito listamica.com ottengono in pochi giorni la prestazione richiesta nei tempi di legge», dichiara.
Il leader regionale degli azzurri contesta inoltre il richiamo alla carenza di risorse economiche come giustificazione dei ritardi. Citando una recente analisi della Corte dei conti, Vignali sottolinea che, a fronte di 1,845 miliardi di euro stanziati dal Governo tra il 2022 e il 2025 per contrastare le liste d’attesa, ne sarebbero stati utilizzati 1,58 miliardi. Per il triennio 2026-2028, aggiunge, sarebbero stati stanziati ulteriori 3,71 miliardi.
«La Giunta regionale non può continuare a giustificare i ritardi richiamando genericamente la carenza di risorse», sostiene Vignali, ricordando come, secondo la sua ricostruzione, anche la Corte dei conti abbia richiamato le Regioni a una maggiore capacità di programmazione, controllo e rendicontazione dei risultati. «È una richiesta che riguarda anche l’Emilia-Romagna».
Per l’esponente di Forza Italia, dunque, la questione resta quella dell’effettivo accesso alle cure, al di là degli annunci istituzionali. «I cittadini non giudicano la sanità dalle conferenze stampa della Regione, ma dal tempo che devono attendere per ottenere una visita o un esame. Finché le prestazioni non saranno garantite nei tempi previsti dalla legge, la Giunta non potrà dichiarare superata l’emergenza liste d’attesa», conclude Vignali.
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