Regolamento edilizio: la civica Anselmo deposita 30 emendamenti e 5 risoluzioni per Ferrara

Regolamento edilizio: la civica Anselmo deposita 30 emendamenti e 5 risoluzioni per Ferrara 1

Trenta e cinque risoluzioni per rafforzare la tutela ambientale e storica, migliorare la vivibilità e garantire il controllo pubblico sulle trasformazioni della città. Sono le proposte sul nuovo Regolamento edilizio di depositate dalla civica Anselmo a prima firma del consigliere comunale Leonardo Fiorentini e sottoscritti dai colleghi di gruppo Arianna Poli e Fabio Anselmo.

“Un regolamento edilizio incide sulla vita quotidiana: decide quanto terreno resta permeabile, quanta ombra avremo nei parcheggi, come recuperiamo gli edifici storici e quali garanzie accompagnano gli interventi privati”, dichiara Fiorentini. “Abbiamo presentato proposte concrete perché questi obiettivi diventino risultati verificabili“.

La critica riguarda anche il percorso seguito dall’Amministrazione. “Si ripete il metodo che abbiamo già contestato sul Pug: un testo consegnato sostanzialmente a scatola chiusa, con possibilità insufficienti di approfondire, interloquire e contribuire alla sua costruzione. Il Consiglio viene coinvolto quando l’impianto è definito e deve rincorrere problemi e correzioni. Per decisioni destinate a incidere sulla città per anni servono tempi adeguati e un confronto reale”.

A confermare la necessità di un esame più approfondito è, secondo Fiorentini, il pacchetto di modifiche d’ufficio protocollato il 23 ottobre. “Correggere è positivo, ma diverse modifiche vanno ben oltre i refusi: riguardano il soggetto competente sul riesame dei titoli, il silenzio favorevole sui preventivi, il regime transitorio e la disciplina delle attrezzature collettive. Sono cambiamenti con effetti concreti. La responsabilità politica è aver portato avanti l’approvazione mentre erano ancora necessarie verifiche importanti”.

Uno dei temi centrali è il Progetto Unitario, previsto per stralciare dagli accordi operativi porzioni degli ambiti di rigenerazione. Fiorentini propone di sopprimerne la disciplina nel Regolamento e, in subordine, di rafforzare le garanzie pubbliche e la partecipazione.

“Attuare un ambito per parti è una forzatura della legge: può in astratto essere possibile, ma bisogna dimostrare che il risultato complessivo resti sostenibile. Chi realizza le opere comuni? Come vengono ripartiti i costi? Che cosa accade se, dopo il primo intervento, gli altri non partono? Vogliamo evitare che vengano trasformate le porzioni più convenienti lasciando irrisolte quelle più difficili e onerose. Il Comune deve mantenere la regia dell’intero processo”.

Sul fronte ambientale, gli emendamenti chiedono di distinguere la superficie realmente permeabile dalle altre prestazioni ecologiche, verificare lo sviluppo delle alberature e coordinare drenaggio, recupero delle piogge e manutenzione. Per i parcheggi, la proposta estende ai privati oltre 250 metri quadrati il rapporto di almeno un albero ogni quattro posti auto e introduce una verifica dell’ombreggiamento nei nuovi interventi e nei rifacimenti integrali.

“Il caldo prodotto da un piazzale non dipende dal fatto che sia pubblico o privato. E contare gli alberi non basta: devono avere spazio per crescere e produrre ombra. La qualità ambientale va misurata nelle condizioni reali degli spazi”

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Un altro nucleo di proposte riguarda la partecipazione dei cittadini, con consultazioni prima delle decisioni, documenti comprensibili, incontri pubblici e risposte motivate ai contributi. Per Progetti Unitari e accordi operativi sono previsti anche avvisi visibili sul perimetro delle aree interessate.

“Chi vive in un quartiere deve sapere che se ne sta discutendo il futuro, anche se non consulta ogni giorno il sito del Comune. E deve poter intervenire anche se vive in affitto o non possiede immobili nell’area. La partecipazione deve arrivare quando esistono ancora spazi procedurali per valutare soluzioni alternative”

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Completano le proposte il rafforzamento delle istruttorie sulle tutele storiche, l’accessibilità, le soluzioni energetiche compatibili e la verifica pubblica delle opere promesse negli accordi.

“Nonostante la chiusura a riccio dell’Amministrazione Fabbri noi proviamo ancora una volta a fare il nostro lavoro costruttivo di consiglieri di . Lo facciamo per la Città, e per il bene della nostra Città chiediamo alla maggioranza di valutare ogni proposta nel merito”, conclude Fiorentini. “Le cinque risoluzioni offrono inoltre un percorso di approfondimento con scadenze e verifiche in commissione. La disponibilità a migliorare il Regolamento deve tradursi in scelte concrete per il territorio e per le persone che lo abitano”

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